Riceviamo e Pubblichiamo ——————————————————-

“Arzano in Comune” ha partecipato simbolicamente al Pompei Pride 2018 dando seguito all’atto di giunta che ha concesso il patrocinio morale del nostro Comune.
Anche quest’annno l’aspetto estetico non ha tradito la tradizionale parata, molto colorata, provocatoria e carnevalesca. Una cornice di colori e spettacolo ha accompagnato emozioni e affetti di amici e compagni di sempre.
Nell’opinione pubblica spesso il dibattito si sviluppa tra chi apprezza o contrasta questo aspetto vivace e irriverente, ignorando l’origine della manifestazione che invece nasce da un lontano e drammatico contesto di sopraffazione e discriminazione.
In effetti, conosciuta anche come la giornata dell’orgoglio, il Pride può essere definito un argine che contorna la storia dei diritti della comunità lgbt+, principalmente una storia di diritti violati, e sopraffazioni indegne, come ci hanno raccontato la cronaca, gli autori e gli artisti di ogni genere.
Il Pride storicamente è legato ad un evento simbolico come sintetizza il blogger Paolo Armelli.

“Nella notte fra il 27 e il 28 giugno 1969 la polizia fece irruzione in un locale del Greenwich Village di New York con la scusa di controllare la licenza per gli alcolici, ma gli avventori vennero ben presto intimiditi e allontanati con violenza. Perché? Perché erano per lo più giovani omosessuali e travestiti, persone insomma considerate fuori legge. Ma quella notte qualcuno reagì, qualcuno fece resistenza, le persone accorsero anche da fuori per contrastare gli abusi delle forze dell’ordine. Quel locale si chiamava Stonewall Inn e quella notte iniziò il movimento per i diritti lgbt+, tanto che a tutt’oggi giugno è il cosiddetto Pride Month”.

L’anno prossimo si festeggeranno i cinquanta anni dei Moti di Stonewall Inn: sarebbe bello che nel nostro paese questa data fosse anticipata da un percorso collettivo di attivismo politico e sociale volto a sensibilizzare, giovani e adulti, ai temi dell’omofobia e dell’omosessualità. Resta ancora molto da fare per tutelare i diritti conquistati e abbattere totalmente i muri della discriminazione.

Auspicando un lavoro collettivo che coinvolga tutte le forze territoriali sui diritti delle minoranze,
come gruppo politico locale non faremo mancare il sostegno ad un percorso quotidiano, con la stessa forza che impieghiamo per il miglioramento di ogni sfera della vita della nostra comunità.

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