Non si ferma il Comitato formato da singoli cittadini, che cercano di far ritornare sui loro passi chi organizza il sistema impositivo al Comune di Arzano.

Pagare due annualità della Ta.Ri in soli sei mesi, di questi tempi si è rivelata la scure che ha letteralmente tramortito le famiglie arzanesi. E se a questa richiesta si aggiungono quelle che stanno arrivando per la richiesta di pagamento dei Passi Carrabili e dalle richieste della Sogert per la Tarsu anno 2010 e 2011, circa milleottocento famiglie sono finite su un elenco affisso all’Albo Pretorio del Comune di Arzano in data 30 dicembre 2016, e ancora la richiesta per differenze dovute all’errata comunicazione del metraggio delle abitazioni, questa volta sulla richiesta c’è la dicitura Equitalia.

Una vera e propria bufera dalla quale i cittadini stanno cercando di tirarsi fuori, per questo motivo oggi alle 17,00 si sono riuniti, per la terza volta e questa volta nel salone del monastero delle Suore in via Luigi Rocco. Presenti una cinquantina di cittadini, i più battaglieri gli anziani. L’obiettivo finale è quello di far rivedere, in primis, i conteggi che hanno portato alla tassazione e, poi, di diluire le rate da pagare in un lasso di tempo più lungo in modo da consentire a tutte le famiglie di adempiere al pagamento senza vessare più di tanto le già scarne casse familiari.

Altro argomento, molto discusso, la riapertura di via Annunziata per la quale non si vede alcuno spiraglio con i lavori fermi da mesi e uno spazio angusto e pericoloso da attraversare per raggiungere le abitazioni.

La prossima settimana saranno depositate, presso la casa comunale, le circa mille firme raccolte per la petizione da presentare ai commissari prefettizi che reggono le sorti del Comune. Prevista, infine, l’organizzazione di un corteo. Intanto, tutto il carteggio è stato inviato alla Corte dei Conti.

(Foto: Salvatore Esposito)

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