Botta e risposta tra il commissario del circolo del Partito Democratico, Tonino Amato e Maria Argenzo, iscritta al P.D. ma capolista di “Uniti con Fiorella Sindaco”.

Cara Maria , avendo verificato che per l’elezioni. Comunali che si tengono ad Arzano l’11 giugno 2017, sei capolista di una civica  in contrasto co il PD , in qualita’ di commissario del P.D di Arzano ho il dovere di comunicarti che, ai sensi delll’ art 2 comma 9 dello statuto nazionale del  P.D , ritieniti cancellata dall’ anagrafe degli iscritti.

Cordiali saluti. Antonio Amato. 

La risposta di Maria Argenzo

Caro Tonino.

Spero che l’affetto e la stima che nutro nei tuoi confronti mi consentano, ancora di ritenerti caro.

Ho letto la tua email e volevo rappresentarti il mio stupore per il provvedimento di esclusione dalla anagrafe degli iscritti adottato nei miei confronti.

Sono a chiedere una tua riconsiderazione della vicenda, riservandomi di impugnare il provvedimento ” sanzionatorio” al fine di tutelare la mia onorabilità (!) e pure quella del Partito del quale, veramente, ho la convinzione di condividere gli Ideali, senza cariche né incarichi, ma con l’impegno quotidiano, personale e gratuito, sociale e politico che, in verità, stento a riconoscere in altri.

E’ evidente la pretestuosità del richiamo allo statuto che è stato disatteso, e non certo da me, sia nella individuazione del candidato designato, sia nel suo accantonamento, come nell’adesione al candidato attuale, soggetto non iscritto al partito e quindi necessitante della convalida della assemblea, cosa che non mi risulta sia avvenuta.

La inquietante cronologia della fase preelettorale che ha prodotto la mancata collocazione del PD nella coalizione organica di centrosinistra, ispirata ai valori del civismo, associazionismo e collaborazione di tutte le forze democratiche per il rinnovamento e la discontinuità con il recente passato, mi hanno indotto a non riconoscermi nelle scelte, non solo del candidato sindaco, ma anche del metodo che hanno portato il partito a sostenere una coalizione anomala che non rappresenta la necessaria discontinuità con il passato, in cui peraltro il Partito Democratico è stato fiero oppositore alla deriva di illegalità.

Ma non è solo questo che mi preoccupa: resto perplessa dall’assoluta ed ottusa mancanza di autocritica, dal riscontrare la convinzione di essere nel giusto a prescindere dal coinvolgimento e dalle discussioni, con una decisa chiusura ad ogni apporto, critico ma dialettico e costruttivo, inteso solo a far risorgere un partito che è democratico solo nel nome.

Chi non si adegua alla linea prevalente, viene tenuto sull’uscio: istinti autodistruttivi del gruppo e conservativi di interessi familistici hanno ridotto il partito ad un club privato dove solo l’ossequio ai capibastone dà il diritto di ingresso.

Devo confessarti che mi aspettavo da Te, dalla gestione commissariale, una sterzata che prescindesse dal risultato elettorale e mirasse a ricercare la unità, la democrazia interna e la condivisione delle scelte.

Purtroppo non è stato così e l’unico risultato che hai conseguito è l’abdicazione, immotivata apparentemente, la rinuncia a proporre un candidato PD e l’adesione ad un progetto segnatamente continuativo, nei modi, metodi, programmi e persone, con quanto è passato e che gli Arzanesi non vogliono più.

Siamo tuttora incuranti degli allarmi che giungono dal basso e pure dai vertici, che auspicano segnali di rinascita del partito sul territorio e per questo ritengo ingiusta una  decisione che  ha il senso di una scomunica, un  provvedimento sollecitatoti da isterismo e voglia di essere soli nel presidio e che comunque doveva essere preceduto da una contestazione con la possibilità di fornire motivazioni che ritengo adeguate alla mia scelta, personale e politica.

Siamo tutti ancora consapevoli che si può e si deve fare molto per il Partito ad Arzano, ma perdurante questo stato di cose, io non ci sto e con me quanti hanno già manifestato il dissenso alla conduzione del partito lobbistica e di interessi personali, che rende sempre più ineludibile il declino e che provvedimenti come quello adottato nei miei confronti non evitano.

E ad avere la peggio saranno quanti, come me e come te, credono veramente negli Ideali Democratici, di libertà e di progresso.

Cordialmente,

Maria Argenzo

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