Scrivo questo messaggio alla redazione del vostro giornale poiché vorrei difendere i miei diritti da cittadina (purtroppo) arzanese. Ho letto il vostro articolo riguardante la mancata efficienza dei mezzi pubblici e vorrei segnalarvi la mia esperienza da pendolare. Mi chiamo Valentina, ho 21 anni, e per recarmi all’università devo, ahimè, spostarmi con i mezzi pubblici; la mia facoltà si trova nei pressi del nuovo Policlinico e mi sarebbe molto facile arrivarci se passasse l’ A72, pullman che dovrebbe condurmi alla metropolitana di Piscinola. Sono ormai mesi che, per arrivare in orario ai miei corsi, percorro 2 km a piedi (da Via Napoli a Secondigliano) e ne percorro altrettanti per tornare a casa. Ci sono tantissime altre persone, di ogni età, che ogni giorno affrontano questa lunga “passeggiata”. Dopo aver fatto questa polemica premessa vorrei raccontarvi una mia recente esperienza. Ieri (16/3/16), finiti i miei corsi, prendo la metropolitana alla fermata Policlinico e arrivo a Piscinola, mi reco alla fermata per prendere un qualsiasi pullman che mi porti al quadrivio e all’orizzonte vedo arrivare l’A72 … MIRAGGIO….. salgo sull’autobus sul quale ci sono 3 controllori che mi marcano a penna il biglietto, io approfitto della loro presenza per chiedere informazioni sulla pessima qualità del servizio che mi costringe quotidianamente all’estenuante trafila; il controllore mi risponde che sul sito della CTP c’è un avviso messo il giorno stesso che contiene i nuovi orari delle corse dei pullman; io incredula mi collego subito al sito e noto con stupore la presenza di questo famoso articolo, scruto attentamente gli orari e chiedo al controllore se sono affidabili, quest’ultimo mi dice che hanno diminuito le corse ma quelle poche che ci sono rispettano gli orari. Il nuovo orario scritto sull’avviso dichiarava la partenza dell’ A72 alle 7.45 da Afragola. Oggi (17/3/16) scendo in anticipo da casa (poiché dovevo sostenere un esame) e mi reco alla fermata (altezza caserma carabinieri) alle 7.45. Ore 8:00 passa l’A72 nella direzione opposta e di conseguenza mi illudo di veder presto passare il mio tanto atteso pullman. Ore 9.00 (orario di inizio dell’esame)sto ancora aspettando il pullman e cerco di contattare telefonicamente i vari numeri di assistenza della Ctp …NESSUNO RISPONDE. Ore 9.20 passa un altro A72 dal lato opposto, io attraverso e mi fermo nel bel mezzo della strada, davanti al pullman; il conducente apre e io ,giustamente adirata, mi lamento della loro scarsa serietà e del fatto che sono stata illusa da un loro collega; il controllore e l’autista dell’autobus mi dicono che la Ctp non ha fondi per garantire un servizio regolare. Torno a casa e affacciandomi al balcone vedo passare l’A72 alle ore 9.40! Amareggiata per aver atteso inutilmente e soprattutto per non aver avuto la possibilità di sostenere l’esame decido di andare alla sede della Ctp a via S.Amato. All’entrata, la receptionist mi chiede il motivo della mia visita e le dico di voler segnalare un disagio, mi manda quindi nello studio di una responsabile alla quale spiego l’accaduto. Ovviamente mi ha detto ciò che mi aspettavo: l’azienda non ha fondi per la manutenzione degli autobus. So benissimo di non aver risolto nulla ma è proprio per questo motivo che ho scritto alla vostra redazione, il giornale del mio paese si chiama “La voce di Arzano” e spero che mi aiutiate a dare voce ai miei diritti e a quelli di tutti i miei concittadini.

Condividi