Sulla puzza che per diverse settimane ha ammorbato le serate degli arzanesi, i residenti di via V. Emanuele III e via Vittorio Pozzo passano alle vie di fatto. Con un  esposto denuncia inviato tra gli altri alla Procura della Repubblica di Napoli Nord, alla Sindaca di Arzano, all’Arpac, ai Carabinieri di Napoli, Arzano e Casoria, alla Polizia Provinciale, al Commissariato di Frattamaggiore, ai Vigili Urbani e al dirigente dell’Area Attività Produttive del Comune di Arzano. Nell’esposto i residenti denunciano: “ Da circa un mese nell’area che si estende dalla Rotonda di Arzano fino a tutta via Vittorio Emanuele è percepibile, soprattutto nelle ore serali e notturne, un’aria irrespirabile e nauseabonda proveniente dall’area antistante la suddetta zona, ove vi è presente una folta vegetazione non curata nonché vi è la sede di alcuni vivai e terreni privati. L’aria ripugnante, che si va ad addensare sotto il mastodontico cavalcavia ivi presente (già di per se inquinante) di fatto imprigionandola, crediamo si sprigionano dalla combustione di vario materiale (trattasi sicuramente di rifiuti tossici) interrato nell’area in questione nonché da roghi fiamme e fumo.

Tale situazione, diventata intollerabile per i cittadini che loro malgrado popolano la zona. provoca gravi rischi per la salute pubblica …. poiché nell’aria circostante viene esalato un odore nauseabondo e lancinante che perdura per l’intera giornata, tale da costringere le famiglie a “sigillarsi” nelle proprie abitazioni e questo, Vi assicuriamo, non è vivere in un paese civile…”.

In chiusura residenti della zona chiedono alle Autorità di intervenire ognuno per la parte di propria competenza nell’area segnalata con il supporto di strumenti adeguati accertando., l’origine dell’esalazioni che rendono insopportabile e soffocante l’aria circostante e di accertare contestualmente eventuali responsabilità penali per danni ambientali e fisici.

Foto da Google

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