Riceviamo e pubblichiamo
Parto dall’espressione che, per entrambi gli schieramenti politici protagonisti del ballottaggio alle ultime elezioni amministrative, ha caratterizzato il valore di riferimento della proposta politica, tesa ad affermare principi quali rinnovamento, trasparenza, condivisione, per porre una riflessione e alcuni interrogativi. Cosa intendiamo con la metafora citata, se non il rispetto di norme, regole, applicazione di procedimenti gia’ fissati dal quadro legislativo e indirizzati a chi amministra la “Casa” e  la “Cosa” pubblica? Il render chiaro,  rendicontare,  praticare la trasparenza di atti e decisioni,  rapprentano altrettanti principi e finalita’ ai quali si devono attenere gli amministratori pubblici. A questo punto la domanda sorge spontanea! A quale titolo soggetti che, ufficialmente, non ricoprono cariche istituzionali e che, fino a prova contraria, non sono stati destinatari di affidamento di compiti e funzioni, possono avere libero accesso alla “Casa di Vetro”? Il Sindaco puo’, nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, avvalersi di figure di staff, lo prevede la norma! Ma, in nome di quella proclamata trasparenza,  mi chiedo se siano state formalizzate le posizioni, portate a conoscenza dei terzi e con quali procedure siano stati individuati i soggetti. Un altro aspetto, di non scarsa rilevanza, e’ rappresentato dal diritto alla Privavy che deve essere riconosciuto a tutti i cittadini che, a vario titolo, si rivolgono agli Uffici comunali per trattare questioni che attengono ad istanze e diritti strettamente privati. Anche questo aspetto viene puntualmente riconosciuto e disciplinato dal Diritto e rappresenta l’altra faccia della medaglia del citato principio della trasparenza. In piu’, in nome della par condicio, come si pensa di far rispettare il regolamento che disciplina l’accesso al pubblico negli Uffici comunali, se non si chiarisce la posizione di taluni soggetti che hanno libero accesso? Mi verrebbe da dire che piu’ che di “Casa di Vetro” dovremmo parlare di “Casa Aperta”…ma non per tutti! Le domande poste e per le quali si attende un chiarimento, sono sorte nella mente della scrivente ma, anche, in quella di esponenti della societa’ civile e del mondo delle professioni. Colgo l’occasione per augurare all’amministrazione…Buon lavoro!

Katia Errichiello

iscritta del Partito Democratico

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