In un’Aula Magna dell’Istituto Professionale “Don Geremia Piscopo” piena, si è tenuto questo pomeriggio il convegno, sul referendum costituzionale del 4 dicembre, organizzato dall’Associazione Agrippinus.

I relatori Margherita Interlandi, Professoressa di Diritto Amministrativo dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale e Massimo Villone, Professore emerito di Diritto Costituzionale dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli hanno descritto le linee della Riforma Costituzionale proposta dal Governo ed hanno esposto, rispettivamente, le ragioni del sì e del no. Ha moderato Giuliana Di Fiore Professoressa di Diritto dell’Urbanistica e dell’Ambiente dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli.

Appassionati e partecipati gli interventi fatti dal prof. Villone il quale ha sottolineato, a più riprese, come “governicchi” con maggioranze risicate in Parlamento siano riusciti a produrre vere e proprie riforme che hanno radicalmente cambiato la gestione dell’Energia Elettrica, la riforma sanitaria, ecc., mentre governi con maggioranze ampie non riescano ad essere incisivi.  Ha descritto, poi, con particolari minuziosi le “trappole”  in cui si cadrebbe andando a votare si, trappole che, di fatto, escluderebbero il cittadino dalla partecipazione alla vita di governo.

Dal canto suo la prof.ssa Margherita Interlandi ha esposto con fare preciso le motivazioni che hanno alla decisione di mettere mano alla proposta di riforma. La necessità di avere senatori non più scelti dai singoli cittadini, ma che devono essere espressione di Regioni e Comuni.

La moderatrice, prof.ssa Giuliana Di Fiore ha avuto il suo bel da fare per placare la platea che a più riprese ha cercato di intervenire, senza attendere le consuete domande finali. Alla fine ha esortato i presenti ad esprimere, il 4 dicembre, comunque il voto.

Il presidente dell’Associazione Agrippinus, Giustino Aruta, ha incassato con piacere i complimenti per la organizzazione del convegno da parte di tutti i convenuti.

Gerardo De Rosa

Condividi