Ultimo saluto a Mario Mancini storica figura del calcio arzanese. Chiesa gremita da amici, parenti, dirigenti attuali e del passato hanno reso omaggio al grande uomo di sport. In prima fila oltre ai figli Peppe e Anna, i calciatori dell’attuale rosa, il presidente Pellino, il direttore sportivo Portanova, Salvatore De Vita e Gaetano De Vita dirigenti della storica promozione in Lega Pro. Nei primi banchi anche l’ex allenatore Gigi Sorianiello e il Direttore Sportivo Pasquale Costagliola, Gennaro De Mare e la sindaca Fiorella Esposito. Sul feretro i tifosi hanno deposto sciarpe e gli ultras una maglietta biancoceleste, colori di una vita per Mario Mancini. Ad officiare la funzione religiosa Padre Raffaele D’Onofrio, che ha ricordato l’attaccamento di Mario allo sport cittadino e di quando qualche mese fa gli chiese di farsi portavoce dei proplemi del campo sportivo. La figura di Mario Mancini è stata ricordata dall’ex segretario dell’U.S. Arzanese, Pasquale Rubio: “Oggi siamo qui per rendere l’ultimo omaggio ai nostro Mario Mancini, con la morte di Mario il calcio arzanese ha perso un pezzo della sua storia, …Mario entrò a far parte della gioriosa società U.S. Arzanese negli anni ’60 rivestendo diversi incarichi, ha fatto il magazziniere, il massaggiatore, l’accompagnatore, ecc.ecc. Svolgeva tali compiti senza scopo di lucro, ma solo per la passione che lo legava alla nostra squadra, perchè lui era tifosissimo ed era sempre disponibiie in qualsiasi momento, trascurando molte volte i propri impegni e la sua famiglia. In questi iunghissimi anni di attività, tanti Presidenti, allenatori, direttori sportivi, calciatori ed amici lo hanno sempre stimato e voluto bene. Per questa sua lunghissima attività dirigenziale nel 2010 la FiGC lo ha insignito dei titolo di “Dirigente Benemerito” del calcio nazionale dilettati, e lui ne era tanto orgoglioso. L’Arzanese per Mario è stata come una creatura che amava e seguiva ininterrottamente, era ed e stato sempre presente sino a qualche settimana prima che ci lasciasse”.

Infine, i ringraziamenti della figlia Anna a tutti i presenti e a quelli che sui social avevano fatto gli auguri al suo papà, e che lei gli aveva letto fino a quando era ancora cosciente.

All’uscita dalla chiesa, un lungo applauso ha accolto il feretro portato a spalla dai calciatori dell’U.S. Arzanese.

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