Mario Mancini non ce l’ha fatta. Oggi pomeriggio il suo cuore ha smesso di battere, troppo gravi le ferite riportate giovedi scorso, quando fu investito nella zona industriale di Arzano. Con Mario se ne va la memoria storica dell’U.S. Arzanese, testimone di mille battaglie era rimasto vicino ai colori biancocelesti nonostante la discesa in Terza Categoria. Centinania di messaggi di incoraggiamento e di solidarietà in questi giorni lasciati sulla nostra pagina Facebook e su quella dell’U.S Arzanese 1924, tanti sportivi ex calciatori, dirigenti, e allenatori avevano voluto testimoniare con un messaggio la loro vicinanza e la speranza per rivederlo suo campi di calcio. Anche la Sindaca Fiorella Esposito lo aveva incoraggiato, sul suo profilo Fb: ” Ci uniamo agli auguri di pronta guarigione a Mario Mancini, bandiera storica del calcio arzanese e tifoso illustre della nostra squadra. Ci aspettiamo di vederti prestissimo a sostenere i ragazzi sul campo, Mario!”.

Mario, lo vogliamo ricordare con un aneddoto capitato in una delle ultime grandi sfide in Lega Pro. Eravamo a Chieti, come spesso accadeva lui era in ritiro con la squadra dal giorno prima, si avvicino e ci confessò: “Giurnalì, stanotte non ho dormito, ero troppo preoccupato per questa partita. Alle sette ho trovato un passaggio, e come faccio sempre in trasferta, mi sono fatto accompagnare nella prima chiesa aperta, sono entrato e ho detto le mie preghiere, alla fine rivolto a Lui gli ho implorato – questa squadra tu la devi salvare, non può finire tutto -“. Questo era Mario Mancini, l’Arzanese una parte importante della sua vita. Ci commosse, non abbiamo più dimenticato quella scena.

Buon viaggio Mario, un giorno ci ritroveremo e insieme continueremo a tifare per i nostri colori biancocelesti.

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