Dopo la contestazione di abusi edilizi nella Parrocchia del Sacro Cuore, padre Alessandro Overa con una lettera aperta ai cittadini arzanesi.

Carissimi cittadini, in particolare fedeli della Parrocchia del Sacro Cuore,
molti di voi certamente saranno venuti a conoscenza dell’accusa fattami per abusi edilizi.
Alcuni media hanno spiegato nel dettaglio i fatti e insieme alla presente, troverete esposta in Parrocchia, l’ordinanza della Procura, che potrete leggere direttamente per avere notizie vere.
Assolutamente vero, che ho realizzato questi lavori ed ero e sono pienamente consapevole dell’illegalità commessa.
Per questo voglio, con la presente, farvi partecipi delle motivazioni che mi hanno spinto a compiere tale abuso,certo che anche in sede giudicante il giudice ne terrà in debito conto.
Sono arrivato 10 anni fa ad Arzano e la situazione in cui versava la Parrocchia era disastrosa, economicamente, strutturalmente, partecipativamente e spiritualmente. Penso che chiunque conosca la Parrocchia mi può dare atto del lavoro compiuto in questo periodo.
Ho dovuto fare delle scelte, ho dovuto prendere delle decisioni per poter realizzare questi cambiamenti.
1. Le stanze del catechismo versavano in una condizione pietosa, come potevo permettere a 200 bambini di venire al catechismo in quelle condizioni ?
2. Nel nostro territorio, oltre alla scuola non c’è nessuna realtà che possa ospitare i bambini, come ludoteche, giardini, giostre, oratori e campetti di calcio. Per cui dopo la formazione degli operatori, abbiamo dato il via all’Oratorio parrocchiale Zorba, che ospita almeno 100 bambini e ragazzi al giorno, poi ci sono gli animatori: adolescenti, giovanissimi e giovani, almeno altri 80 accompagnati da 20 adulti.D’inverno la Parrocchia non aveva una struttura che potesse ospitare 200 persone al coperto: ecco perché ho realizzato la tettoia, i bagni e le nuove stanze.
3. Abbiamo un campetto di calcio realizzato con i fondi della Ex Provincia di Napoli, ma non avevamo spogliatoi, docce e ambienti per potere ospitare in maniera adeguata i bambini che venivano a giocare.
4. Una struttura prefabbricata adibita per la distribuzione di acqua e di altre vivande a prezzo di costo si è resa necessaria per non fare allontanare i bambini ed i ragazzi, dalla Parrocchia, che trascorrevano li un intero pomeriggio.
5. Più di un anno fa 6 famiglie sono state sfrattate dalle loro case per pericolo di crollo. I Commissari dopo avere pagato l’ospitalità in albergo per una settimana, se ne sono lavati le mani!!! E guarda un po’ la nostra Comunità ha dato loro rifugio per mesi. Famiglie che non appartengono al nostro territorio parrocchiale, ma nessuno se ne è fatto carico. Io cosa dovevo fare? Dire Gesù vi vuole bene? E lasciarli alla loro tragedia? NO!!! Ho cambiato destinazione della struttura da aule per catechismo a camere da letto. Ad oggi ancora una famiglia vive da noi e da alcuni giorni si è aggiunto un uomo che non aveva dove dormire e si arrangiava sulla panca della Piazza comunale.
6. Per concludere sono 10 anni che viviamo la meravigliosa realtà del campo estivo che ospita più di 300 persone tra partecipanti e collaboratori e dove e come si poteva vivere tutto ciò senza apportare i cambiamenti strutturali per adeguare il tutto alle esigenze dei ragazzi?
Ora qualcuno potrebbe chiedermi perché l’ho fatto in maniera abusiva: perché non ho chiesto regolare licenza? Semplice da rispondere. Sono anni, molti, anzi, troppi anni che siamo stati amministrati dai Commissari, dove la realtà comunale era solo preoccupata di capire le infiltrazioni camorristiche ad Arzano, e,come spesso succede, per capire come sconfiggere la malattia, ci si è completamente dimenticati dell’ammalato che nel frattempo muore per l’indifferenza. Per cui in assenza di regole certe e di un comune funzionante, io ho fatto delle scelte incaute, ma solo per preoccuparmi che l’ammalato non spirasse! Non c’è stato nessun tornaconto economico o di altro genere, solo tanta fatica dei miei collaboratori e mia, che abbiamo dovuto sostituirci a chi doveva occuparsi delle esigenze della gente.
Il mio ruolo di Parroco è quello di educare il popolo, a me affidato, alla crescita della fede!!!
Avrei potuto, in questi 10 anni, celebrare Messa, fare qualche catechesi, un po’ di catechismo e qualche adorazione, avrei assolto al mio compito! Ma come sarei tornato a casa a dormire pensando ai veri bisogni vostri e dei vostri figli, rimasti insoluti perché non c’era chi si preoccupasse di voi?
Ho scelto di pensare alle persone in maniera totale e non solo spirituale. Ci credo e rifarei tutto di nuovo se ce ne fosse bisogno.
Mi sembra ingiusto, e per questo sono amareggiato, di essere accusato di cattiva testimonianza ai giovani, come ha scritto il signor Renato Pagano su Cronache Campania il 4/8/17.
C’è da chiedersi, ed io lo faccio, come mai questa denuncia arriva oggi ad anni dalla realizzazione degli abusi edilizi?
1. Forse perché sono sceso in campo politico in queste ultime elezioni, realizzando una scuola politica e formando persone che oggi sono alla Amministrazione Comunale di Arzano?
2. Forse perché facendo il campo estivo o l’oratorio invernale abbiamo dato fastidio al vicinato?
Ora resta l’accusa penale alla mia persona; l’immagine mia infangata; la chiusura dell’Oratorio; la chiusura del campo estivo; l’impossibilità di fare catechismo e qualsiasi altra attività; resta il dovere di abbattere le opere realizzate abusivamente; resta la sanzione penale da pagare; resta il dubbio che io non mi chiami più Don alessandro Overa ma,ricordando Gomorra, “Don Alessandro Savastano”.
Ma soprattutto resta che io non me ne andrò da Arzano (sempre che il Cardinale non mi chieda diversamente, visto che gli debbo obbedienza).
Si!!! Io resto non vado via e mi inventerò altri modi per stare vicino agli arzanesi in difficoltà. Forse meno incauti, ma certamente sempre pronto a pagare di persona per il vostro bene.
Non mi troverete in Parrocchia in questi giorni semplicemente perché sono in ferie.
Questa è la mia versione.

05/ Agosto/2017 don Alessandro Overa (Savastano)
Parroco del Sacro Cuore

Condividi