Trentacinque anni di cronaca fedele e scrupolosa di vita locale. Pubblicato per la prima volta il 30 novembre 1980, nei giorni successivi al terremoto che devastò l’Irpinia, con l’intento di offrire un contributo per la crescita civile e morale della cittadinanza, la Voce di Arzano, in questo lungo arco di tempo,ha raccontato la storia, le feste, le tradizioni e gli avvenimenti senza mai dimenticare la sua matrice cattolica. Un giornale religioso ma mai ipocrita: il rapporto di lealtà con il lettore è sempre stata una priorità che ha contraddistinto questo mensile. Che ha affrontatoi problemi nella loro globalità, cerando sempre di evidenziare l’aspetto favorevole alla collettività e senza anteporre a questa mai gli interessi del singolo.La Voce non è nata per fare clamore ma per rendere informazione e stimolare, attraverso il dibattito, alla risoluzione dei problemi. Non è stata mai aggressiva, mai a favore di qualcuno e contro un altro. Non a caso il nostro Direttore, il compianto e mai dimenticato Salvatore De Rosa, maestro di giornalismo, amava dire spesso che “in tanti anni siamo stati accusati di essere di sinistra, di destra, di centro e filogovernativi … tutte queste etichette che tentano di appiccicarci addosso hanno un solo significato, che siamo stati sempre liberi”. Liberi di informare, di creare un contradditorio democratico e civile e di stimolare, appunto,possibilmente ad una sana e civile partecipazione della gente alla vitapolitica e sociale.  Non sempre ci siamo riusciti. E d’altronde non potevamo avere la presunzione che questo si potesse realizzare a tutti i costi. Tra le nostre sconfitte,comunque, sicuramente c’è quella di non aver saputo contribuire alla formazione di una classe politica frutto dell’aggregazione di persone legate al territorio, a prescindere dal colore politico. Le difficoltà, in ogni caso, non mancano mai. Ad incominciare dal disagio di portare avantiquesto giornale – per precisa scelta editoriale – senza il contributo pubblicitario, con il sostegno solo dei tantissimi e affezionati lettori. Come difficile ancora è fare informazione senza creare malcontento.Ogni mese a turno c’è sempre qualcuno pronto a lamentarsi. Fortunatamente quelli che ci rincuorano, però, sono di gran lunga superiori come numero. E questo ci rafforza,in uno pure con il fatto che trentacinque anni non sono trascorsi invani se il giornale è ancora vivo e se ancora oggi c’è chi consulta i nostri archivi per avere traccia del passato della nostra città.La Voce di Arzano, infatti, è storia. Ma anche futuro: la pagina di facebook del nostro giornale, in questo mese, ha superato i 6mila amici sparsi in tutto il mondo, nel Regno Unito, in Germania, negli Usa, in Messico e anche in tanti altri posti più sconosciuti dell’emisfero. In taluni casi i contatti sono arrivati anche a quota 15mila: un riconoscimento alla bontà del lavoro fatto con dedizione certosina anche e soprattutto dall’attuale redazione, con giornalisti e collaboratori degni eredi del fondatore di questa testata.

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