STANCHI DEI DISAGI DI POSTE ITALIANE

 

Quel disagio continuo targato Poste Italiane! Imperterrito il personale dell’ufficio di via Falcone e Borsellino continua a lasciare nell’apposita cassetta delle lettere degli utenti gli avvisi di raccomandata senza prendersi minimamente il fastidio di bussare il citofono del destinatario, evitandogli così il disagio di recarsi all’ufficio per poi ritirare quanto gli è dovuto, ovviamente almeno due giorni dopo. E’ una prassi assurda che viaggia di pari passo con gli altri disservizi che Poste Italiane riservano ai cittadini di Arzano e rispetto ai quali il sindaco Fiorella Esposito dovrebbe formalmente intervenire, con un atto di protesta, a tutela della cittadinanza tutta. C’è chi, infatti, per questa cattiva abitudine dei postini, ci ha rimesso probabilmente il posto di lavoro per non aver potuto partecipare al concorso al quale era stato selezionato. C’è chi – e non sono pochi –  ha rinunciato da tempo ad entrare nel locale ufficio postale, tetro, inospitale sempre affollato e poco ricettivo a causa anche di personale inadeguato alle esigenze. Fortunatamente non tutti gli uffici di Poste Italiane si trovano nelle condizioni di quello di via Falcone e Borsellino. E non tutti hanno postini “frettolosi”, che viaggiano con la cosiddetta neve in tasca. Quello delle raccomandate da ritirare in ufficio è un disservizio notevole che va risolto. Fosse anche con una denuncia alla Procura della Repubblica.

Inoltre, anche per la posta ordinaria fioccano le lettere al direttore del nostro giornale, in quanto in alcune zone, vedi via Volpicelli, le utenze non vengono consegnate arrecando danni ecoonomici.

 

(pubblicato su “La Voce di Arzano” del 25.03.2018)

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