Gli “occhi” televisivi di Alberto Angela e dei suoi stupendi documentari sono anche arzanesi. Dopo il record di telespettatori con la puntata “Stanotte a San Pietro” abbiamo deciso di conoscere da vicino Marcello Malaguti, arzanese, cameraman del Centro Produzione TV Rai di Napoli.

Ha partecipato alla realizzazione dei documentari di “Stanotte a Firenze” e “Stanotte a San Pietro” condotti magistralmente da Alberto Angela che con Rai Uno ha voluto produrre per dare una deciso segnale di grande presenza della televisione culturale senza tralasciare l’aspetto puramente tecnico e professionale. Infatti, per la prima volta la Rai ha prodotto un documentario utilizzando telecamere in altissima definizione (4K/HDR), affiancando effetti speciali, ricostruzioni in 3D,  mini-fiction, droni tutto al servizio di una grande operazione culturale.

Abbiamo incontrato Marcello e gli abbiamo posto alcune domande per conoscerlo meglio. Come e quando hai iniziato questo lavoro?

“Ho iniziato a fotografare e a girare molto presto , a otto anni  facevo le mie prime riprese in famiglia con una cinepresa a pellicola della Nizo di mio padre che ancora  custodisco gelosamente nel mio cassetto.  In realtà devo molto alla figura di  mio padre che da piccolo mi ha trasmesso la sua passione per la ripresa e la fotografia, ricordo le serate che passavo a guardare le proiezioni dei montaggi in pellicola che lui realizzava”.

Come hai mosso i primi passi in questo settore?

“Ho Iniziato nel 1985 come fotografo e successivamente come operatore di ripresa presso emittenti locali e centri di produzione audiovisivi. Poi maturando le mie esperienze ho collaborato  alla realizzazione di programmi in studio ed in produzioni esterne con i maggiori network televisivi internazionali Rai, Mediaset, La7, Sky . Dal 2000 ho consolidato il mio rapporto di collaborazione  con la Rai partecipando  alla realizzazione di  diverse produzioni Tv, fiction e soap opera come “La squadra” ed “Un posto al sole “, maturando sul campo  un grande percorso formativo e professionale nel settore cinematografico digitale ed in quello documentaristico partecipando ad affermate produzioni”.

Poi è arrivato l’incontro con Alberto Angela, come hai iniziato questa collaborazione?

“Da circa due anni specializzandomi nella produzione cinematografica digitale in 4K HDR  ho iniziato una collaborazione  per la realizzazione  di documentari con Alberto Angela  . Tale collaborazione nasce dalla mia spiccata esperienza per il settore documentaristico unitamente alla volontà del cptv RAI di Napoli che ha fortemente voluto creare  figure professionali  di alta specializzazione proprio per realizzazione di prodotti di grande profilo tecnologico e culturale” .

Quanto tempo avete lavorato per la realizzazione di questi documentari?

“Per oltre tre mesi abbiamo filmato esclusivamente  di notte nei musei degli uffizi e del vaticano “tra i  più importanti del mondo” ed è questo l’unico momento possibile per filmare le sale vuote o i reperti preziosi fuori dalle vetrine perché non ci sono visitatori. Di  notte l’atmosfera  cambia volto si rimane   soli davanti ai capolavori immersi nel silenzio, il Museo sembra quasi mostrarci e offrirci i suoi tesori in un’atmosfera di intimità.

Si è cercato  di creare con le luci e le riprese un prodotto particolarmente suggestivo  che avesse il compito di   trasmettere e regalare questa atmosfera che abbiamo  respirato ai telespettatori. Immaginate: uscito l’ultimo visitatore, il direttore vi consegna le chiavi del museo che è “vostro” per tutta la notte fino all’alba. Immaginate cosa significhi rimanere da  soli davanti ai capolavori della genialità dell’uomo nei secoli”.

I tuoi progetti futuri? E un desiderio non ancora realizzato

Continuare a migliorarmi e cercare sempre nuovi orizzonti di ricerca e di crescita professionale senza mai perdere di vista l’umiltà , la crescita personale e della mia famiglia .    

Nello specifico ultimamente sto integrando al bacino delle esperienze maturate  elementi di scrittura creativa e regia per proporre come  filmaker indipendente lavori di film documentari autoprodotti.

Il desiderio  più grande è quello di mantenere sempre la stessa passione e cercare di trasmetterla alle mie figlie tanto da vederle un giorno dietro una macchina da presa .

Il tuo sogno nel cassetto?

“Generalmente i miei sogni non li tengo nel cassetto …lì ho la cinepresa di mio padre”.

 

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