Nuova causa persa dal Comune di Arzano. Questa volta, dovrà ripristinare anche lo stato dei luoghi e pagare le spese degli avvocati dei ricorrenti. La vicenda è quella del muro che divideva via Graziano e via Giubilato, eliminato nel mese di aprile 2017,  in quanto pericolante e per unire le due strade. Fu uno degli ultimi atti dei commissari e dei dirigenti dell’ufficio tecnico comunale. Secondo il giudice del Tribunale di Napoli Nord : “…P.A. che ha proceduto ad abbattere il muro, sulla scorta di un presunto stato di pericolo dello stesso per la pubblica incolumità, peraltro sconfessato dal verbale dei Vigili del Fuoco datato 24.3.2017 in cui non si rileva alcun elemento significativo ai fini della stabilità del muro e dalle conclusioni della perizia giurata a firma dell’ing. Larossa (cfr. doc. 9 e 11 in atti di parte ricorrente), così imprimendo ex novo e di fatto una destinazione ad uso pubblico della strada privata prima inesistente, che ha inciso limitandola la posizione di diritto soggettivo già vantata dai ricorrenti,...”.

Il Giudice nel condannare il Comune di Arzano, scrive: “Alla luce delle suesposte considerazioni, la domanda deve essere accolta, dovendosi pertanto ordinare al Comune resistente di cessare ogni turbativa al possesso della strada privata denominata Via Graziano sita in Arzano, ripristinando lo stato dei luoghi preesistente.
Le spese di lite seguono la soccombenza e si liquidano come da dispositivo.
P.Q.M.
– accoglie il ricorso per le motivazioni di cui in premessa e per l’effetto ordina a Comune di Arzano, in persona del legale rappresentante p.t., di cessare ogni turbativa al possesso della strada privata denominata Via Graziano sita in Arzano, ripristinando lo stato dei luoghi preesistente;
– condanna il Comune di Arzano, in persona del legale rappresentante p.t., al pagamento in favore dei ricorrenti delle spese del presente giudizio, che liquida in euro 286,00 per spese di contributo unificato ed euro 4.390,00 per onorari, oltre rimborso spese forfettarie al 15%, IVA e CPA come per legge, con distrazione in favore degli avv.ti Luciano Pennacchio e Gianluca Pennacchio antistatari.

Intanto, un consigliere comunale di maggioranza, ha già preannunciato che chiederà l’invio dell’incartamento alla Corte dei Conti per perseguire i responsabili di questo sperpero di danaro pubblico.

 

 

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