(di Giuseppe Fioretto) La misura è in attesa di essere definita dal decreto attuativo da parte del Ministero dell’Economia. Si tratta di un’iniziativa messa in campo dal Governo per incentivare i pagamenti elettronici (ovvero con carta di credito, bancomat o app), attraverso la quale lo Stato si impegna a restituire una parte della spesa nell’arco dell’anno.

Il decreto si inserisce in un contesto che punta a favorire i pagamenti elettronici a scapito di quelli in contanti, in un’ottica di lotta all’evasione fiscale, e per favorire le spese natalizie negli esercizi commerciali fisici. Tuttavia, la misura, che doveva partire il 1° dicembre, è stata rimandata di qualche giorno, onde evitare affollamenti nei negozi e per le strade.

Vediamo di cosa si tratta e chi ne ha diritto. Il cashback consiste nella restituzione del 10% dell’importo di ogni spesa effettuata presso esercenti fisici (sono escluse le spese fatte online!), nella misura massima di 150 euro per ogni spesa, e il cui pagamento è avvenuto tramite mezzo elettronico. Il cashback verrà accreditato direttamente sul metodo di pagamento originario ogni 6 mesi, con un tetto massimo di cashback di 3000 euro nell’arco dell’anno (quindi è possibile vedersi rimborsati 1500 euro ogni 6 mesi); ma solo se il beneficiario ha effettuato almeno 50 operazioni di pagamento entro il termine dei 6 mesi.
Per accedere al bonus è necessario accedere all’app dei servizi pubblici IO, tramite Spid o CIE (Carta d’Identità Elettronica), e selezionare il bonus che sarà disponibile entro la metà di dicembre sulla piattaforma (la stessa utilizzata per usufruire del “Bonus vacanze”).

La misura prevede una fase di sperimentazione, fino al 31 dicembre, e avranno diritto al rimborso solo coloro che hanno effettuato almeno 10 operazioni. Dopo questa fase (con accredito al termine della stessa), i rimborsi saranno effettuati in due tranche: una a giugno 2021 e l’altra a dicembre 2021.
Oltre il cashback del 10%, sono previste anche due ulteriori misure: il Super cashback (un rimborso di ulteriori 3000 euro nel corso dell’anno ai primi 100 mila registrati che avranno effettuato il maggior numero di operazioni cashless) e la Lotteria degli scontrini (un concorso a premi per chi utilizza la moneta elettronica).

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