Contro il ripetitore telefonico di via Pecchia, un residente invia una lettera tramite pec alla Commissione straordinaria. Il nostro concittadino P.F. scrive: “Mi rivolgo a lei per un problema presente nella zona in cui risiedo. Da alcuni anni, è stato installato un enorme ripetitore di telefonia mobile.

Premettendo che ognuno di noi si serve del telefono cellulare e che ormai non ne possiamo più fare a meno, considerato che la rete  delle stazioni radio base per telefonia mobile rientra nei piani di sicurezza nazionale, chiedo alla S.V. un’attenzione particolare per questa postazione specifica.

Nel 2015, il Comune di Arzano, ha  adottato un regolamento per l’installazione e l’esercizio delle stazioni base per telefonia mobile (approvato con deliberazione della Commisione Straordinaria n. 8 del 01/06/2015)“.

Dopo aver elencato i punti del Regolamento del Comune di Arzano, il firmatario passa in rassegna tutti i punti critici che circindano il ripetitore radio base.

“Il ripetitore in oggetto, è situato nel cortile della Scuola Professionale San Marco; è a meno di 100 mt. dall’I. C. “Karol Wojtyla” di via Salvemini che ospita centinaia di bambine/i della scuola primaria e dell’infanzia; dista 70 mt. dal centro polivalente per la terza età; a meno di 100 mt. dalla Chiesa Evangelica situata nei locali all’interno del P.co S. Michele e infine e non per questo meno importante, la Parrocchia dello Spirito Santo,  è ubicata nel raggio di 200 mt.

In virtù di questi luoghi sensibili, così come previsto dal regolamento, i gestori del “ripetitore telefonico” sono tenuti a rilocalizzare l’impianto, onde evitare l’esposizione a campi elettromagnetici gli utenti e cittadini usufruitori di detti luoghi sensibili. Inoltre, nel corso degli ultimi anni, l’impianto di antenne e ripetitori, presenti all’estremità del traliccio alto più di 25 mt. è stato più volte potenziato  al punto tale che durante la notte, quando non sono più presenti i rumori del traffico cittadino, si avverte un rumore costante e continuo fino al mattino (quando viene di nuovo coperto dalla ripresa del traffico veicolare) che proviene dalle

antenne posizionate. Siamo costantemente attraversati da potenti onde elettromagnetiche e solo raramente abbiamo potuto avere informazioni in merito alle misurazioni delle stesse a cura dell’ARPAC.

Attraverso gli organi di stampa cittadina, più volte abbiamo denunciato questo increscioso problema, ma non si è mai arrivato ad una soluzione. 

Le chiedo la cortesia di poter intervenire per far rispettare, finalmente, quanto un regolamento ha stabilito da ormai cinque anni.

Allego alla presente alcune foto del traliccio”.

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