Ci perdoni Carletto Ancellotti, se stasera, invece di seguire il Napoli ci siamo dedicati alla ricerca di articoli copiati che gettano ancora fango su Arzano. Ci perdoni Carletto Ancellotti, restiamo profondamente innamorati del Sarrismo e, nel bene e nel male, della nostra città.

La crisi di calcio ha giocato un brutto scherzo al collega (?) Luca Rossi dell’autorevole “Cronache della Campania”, non sapendo cosa fare, il poverino ha pensato bene di gettare altro fango su Arzano, semmai ce ne fosse bisogno. Già il nome del collega (?) è tutto un programma, troppo simile ad un consigliere comunale e alla sua carnagione rossa. Va veniamo ai fatti: l’articolo: “Arzano è cosa nostra: da Milano la nuova mafia, iniettati nel circuito dell’edilizia… ” è copiato, come spesso accade, da altre vicende di cronaca legate alla camorra e che non riguardano la nostra Arzano. Quando Luca il Rosso, pardon Luca Rossi, scrive: “Che alcuni politici e la camorra facessero affari, si era scritto anche nel decreto di scioglimento de12015 che aveva evidenziato che “ Anche le frequentazioni che in nessun modo possono essere ritenute occasionali, in un comune ad alta densita demograflca qual é Arzano – assumono un deciso valore indiziante-, in presenza di dati fattuali indicativi dell’influenza delle cosche sulla gestione amministrativa del comune.  soprattutto quando sfociano anche in rapporti amicali”. Peccato, che questo passaggio ènriportato nel Decreto di scioglimento che riguarda il Comune di Casavatore (sono tutte uguali le motivazioni degli scioglimenti dei comuni?) come riporta il “Corriere del Mezzoggiorno” del 02 marzo 2016 (la prima pagina nella foto in basso a destra). Copiato e trasferito ad Arzano.

Letteralmente copiato, senza ombra di dubbio, anche l’ultimo periodo dell’articolo di Luca ‘o russo, pardon Luca Rossi, dove Arzano non è menzionata nemmeno lontanamente. Il periodo incriminato è il seguente: “Quello edile é um affare che conviene a tutti: imprenditori, politici e maiiosi. E un affare che indirizza i flussi dj spesa pubblica, che inibisce 1a regolamentazione delle amministrazioni, che permette riciclo di capitali e fa uso delle regole della sana competizione a favore degli interessi criminali. Intanto il lavoro della commissione d’inchiesta prefettizia sul comune va avanti e numerosi sono gli atti richiesti e su cui lavoreranno gli esperti del ministero”, identico e preciso all’apertura di un articolo apparso su www.vitactiva.it il 4 ottobre del 2018.

Questa situazione va avanti da anni e nessuno interviene: autorità giudiziarie, Ordine dei Giornalisti, la politica, intanto, il fango su Arzano aumenta.

Armando Silvestro

 

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