Primo caso di Coronavirus ad Arzano, tante inesattezze sui social, proviamo a fare chiarezza. Abbiamo atteso molte ore prima di decidere di  scrivere sul caso di coronavirus ad Arzano, dopo le prime notizie apparse sul popolarissimo gruppo “Sei di Arzano se… (l’originale)”. Questa mattina siamo stati contattati da una parente molto vicina alla persona colpita dal virus, che, ci ha pregato di fare chiarezza sul caso. Questi i fatti. La persona colpita dal virus è un Vigile del Fuoco che presta servizio a Voghera (Pavia), non a Milano come è stato scritto nelle prime ore della diffusione della notizia sui social. Voghera non è zona rossa. Martedì 3 marzo, prima di partire per il ritorno ad Arzano, si è sottoposto alle analisi, non presentava nessun sintomo, il suo Comandante ha autorizzato l’uscita dalla caserma e il ritorno a casa, a lui ed altri colleghi del napoletano. Non sarebbe mai tornato ad Arzano, dove c’erano la moglie e il figlio se avesse saputo di aver contratto il Coronavirus. Giovedì 5 marzo verso sera sono iniziati i primi sintomi e la febbre. Venerdì mattina, senza allarmare i familiari, si è recato da solo all’Ospedale Cotugno di Napoli, dove, fatto il tampone ha avuto la conferma di aver contratto il coronavirus. Ritornato ad Arzano si è barricato in casa senza avere contatti con altre persone all’infuori della moglie e del figlioletto. Nel frattempo aveva comunicato la notizia al Comandante della Caserma dei vigili del fuoco di Voghera, all’ASL e il suo medico curante.  Dovrà restare chiuso in casa per le prossime due settimane.

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