Cade definittivamente l’incadidabilità per l’ex sindaco Fiorella Esposito e degli assessori Anna Errichiello e Alessandro Merenda. Nel rigettare il ricorso, la Cassazione ha condannando anche il Ministero degli Interni alle spese. Esposito, Errichiello e Merenda possono partecipare alle prossime elezioni, a cominciare dalla tornata elettorare per le amministrative ad Arzano prevista, forse, in primavera. Resta l’attesa per la decisione sul ricorso presentato dall’ex primo cittadino e alcuni amministratori sul terzo scioglimento per condizionamenti della malavita. Una vittoria sembra improbabile, visti anche i pochi precedenti in materia, ma la speranza resta. Uno scioglimento che, con il passare delle settimane, vede sfumare sempre di più le motivazioni: interrogazioni “scopiazzate”, o peggio ancora “pezzottate” presentate da Onorevoli alquanto distratti, basate su articoli pubblicati su improbabili siti da giornaliste che spariscono dopo qualche settimana, degne di una puntata di “Chi l’ha visto?”. Oppure, come alcuni amministratori prosciolti alla prima udienza perchè il fatto non sussiste. Dirigenti comunali dipinti come i più grandi truffatori che puntualmente collezionano proscioglimenti nei Tribunali di mezza Campania.

In questo clima di perenne caccia alle streghe, prende sempre più corpo la decisione di alcuni partiti e molti candidati che, hanno già deciso, di non partecipare alla prossima tornata elettorale. “Continuassero loro ad amministrare la città, visto che solo loro sono onesti e capaci”, il laconico commento. Purtroppo, però, i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

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