RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO ———————————
La strenna natalizia per molti cittadini arzanesi e’ stata si’ sorprendente ma, sicuramente, poco gradita! La notifica di cartelle esattoriali per la ” poco amata” Tassa per lo smaltimento rifiuti solidi urbani, relativa all’anno 2014, ha inondato, al posto dei fiocchi di neve, molte delle nostre abitazioni!
Sorprende e sgradita al cittadino la data scelta, Vigilia di Natale, tempestiva per l’Ente in quanto vicinissimo il termine per la prescrizione del diritto a riscuotere il tributo iscritto a ruolo.
Ancor piu’ sorprendente e sgradita la strenna natalizia se si pensa che la notifica ha raggiunto cittadini, i piu’ fedeli, che avevano ottemperato nei termini al pagamento del tributo comunale.
A questo punto, in presenza di una notizia foriera di reazioni non certo concilianti e serene, tutti, compresa la nostra Comunita’ politica, hanno il dovere di formulare riflessioni che investono il rapporto tra Fisco e Cittadino, Contribuente ed Ente impositore. Senza mai smettere di sottolineare che esiste un “dovere” costituzionale nell’assolvere all’obbligazione tributaria, ci chiediamo come si possa ristabilire il corretto rapporto tra lo Stato o l’Ente locale e il cittadino-contribuente, fruitore e destinatario dei servizi pubblici.
La fedelta’ fiscale e la responsabilita’ fiscale, coniugate con l’equita’ fiscale, rappresentano la pre-condizione dello sviluppo e della crescita dei nostri territori, soprattutto in un sistema fiscale che, riducendo il gettito derivante dai trasferimenti statali, assegna la copertura di molti servizi pubblici al gettito derivante dalla Finanza locale.
Quest’ultimo aspetto, riconducibile alla stagione delle riforme di stampo federalista, implica una evidente responsabilizzazione sia di coloro che sono chiamati a gestire le risorse pubbliche, sia del cittadino-utente chiamato a contribuire fedelmente alla spesa pubblica. Ma come si crea e si rafforza il patto di fedelta’ tra Stato e cittadino? Come si pensa di realizzare la”compliance” tra contribuente e Fisco, rendendo piu’ equo, trasparente ed efficace il sistema fiscale?
La risposta, non semplice, risiede innanzi tutto nella concreta applicazione di alcune condizioni imprescindibili per la tutela dell’interesse pubblico:
– rendere piu’ semplice ed efficiente il sistema fiscale, dalla fase impositiva a quella della riscossione;
– stimolare un rapporto di collaborazione e cooperazione reciproca, in una relazione di complementarieta’ e non sussidiarieta’ tra la P.A. e il Cittadino;
– incentivare l’assolvimento sppntaneo degli obblighi tributari;
– favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili;
Queste condizioni, obiettivi che hanno ispirato la Legge n.23 del 2014, non possono trovare concreta applicazione nei nostri territori senza ristabilire una corretta relazione tra Ente e Cittadino.
La corretta relazione, incentrata su interessi convergenti e non confliggenti, non puo’ prescindere dalla verifica dell’efficiente organizzazione degli Uffici, della loro capacita’ di garantire tempestivita’ e correttezza nelle comunicazioni, della possibilita’ di applicare istituti fiscali tesi a prevenire ed arginare la patologia del rapporto Fisco- contribuente, della quantita’ e qualita’ dei servizi pubblici erogati, nel rispetto del buon andamento e del fine ultimo dell’imposizione fiscale: garantire la soddisfazione di interessi collettivi. Non e’ banale, infatti, che oggi anche l’Ente locale sia chiamato, attraverso la redazione del Bilancio Sociale, a mettere ” in chiaro” ai propri stakeholder quali bisogni collettivi, quali programmi di crescita e sviluppo, abbiano trovato soddisfazione a fronte degli impegni assunti grazie alle entrate comunali, in un’ottica non piu’ semplicemente di matrice contabile ma basata su una visione ampia di economia sociale.
L’efficacia della macchina amministrativa, la garanzia dei livelli essenziali dei servizi erogati, rappresentano condizioni.imprescindibili, cosi’ come la fedelta’ fiscale da parte del contribuente.

Cosi’ come il controllo sociale sull’azione amministrativa da parte dei cittadini, rappresenta un elemento di vitalita’ democratica delle Comunita’, nel rispetto dei principi costituzionali.
Gli Uffici finanziari, la cui organizzazione dovrebbe poggiare su un sistema informativo informatizzato, dovrebbero concentrare la propria azione nel contrasto all’evasione, con particolare interesse per I soggetti considerati ad elevato profilo do rischio, puntando su un efficace ricorso alle banche dati e su piu’ intense sinergie tra le Istituzioni coinvolte. La Politica, attraverso la macchina amministrativa, dovrebbe garantire l’efficace ed efficiente allocazione delle risorse pubbliche,individuando priorita’ e obiettivi di crescita e sviluppo, garantendo servizi pubblici essenziali e non solo, in contesti caratterizzati da vivibilita’ e decoro. E’ su questo rinnovato, non piu’ differibile, Patto Sociale che occorre puntare per una rinascita della nostra Comunita’.
Felice Anno Nuovo!
Caterina Errichiello
Segretario Circolo PD di Arzano

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