(di Raffaele Silvestro) La quarantena ormai è finita da quasi due mesi e il Centro per la Terza età resta ancora chiuso. Anziani che si lamentano perché costretti all’isolamento, senza poter incontrare gli amici del Centro per scambiare qualche opinione. In questo arco di tempo ci sono state tante riaperture: sedi di associazioni, pizzerie, bar e in ultimo le discoteche, si è arrivati quasi a riavere una normalità apparente. Purtroppo, non per il Centro della terza età, che resta ancora sbarrato ai soci. Secondo le direttive anti Covid , non si possono praticare alcune attività, come le bocce e il gioco delle carte. Gli anziani però, che restano soggetti a rischio, chiedono solo di potersi incontrare nello spazio all’aperto, rispettando le distanze di sicurezza, solo per fare quattro chiacchiere con i loro coetanei.

Il Centro per la Terza Età è commissariato dal mese di febbraio, per le dimissioni di alcuni membri del Direttivo, in questi mesi di chiusura non si è pensato nemmeno alla manutenzione della struttura, il campo di bocce è inagibile dal 2019 a causa di una tettoia pericolante e nulla è stato fatto per ripristinare lo spazio.

Una delle poche strutture che funzionavano nella nostra città, lungo d’incontro per combattere la solitudine, trascurata e dimenticata dal comune, come del resto tutte le poche cose buone.

(Foto di repertorio)

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