Diario

(di Giovanni Bevilacqua)

3 maggio 2020. Cinquantacinquesimo giorno. Ultimo giorno. Domani 4 maggio saremo un po’ più liberi.

Oggi è domenica, e come tradizione di questo modesto “diario”, ci facciamo accompagnare con le parole di un poeta. Ho scelto una poesia di Alfonso Gatto, presente nel volume “Tutte le poesie” edito da Mondadori, p. 580.

Chissà

Una palla è una palla

e non sarà mai quadra.

Chi sa se la farfalla

sa d’esser farfalla

e la gazza ladra?

Chissà se il mare ha paura dell’onda,

chissà se il vento a furia di chiamare

quando nessuno risponde

si vede solo e nero

come un cimitero.

Chissà se le stelle son belle

come dicono tutti,

se in mezzo ai flutti

o in mezzo alle procelle

la barca si sente tremare

tutta sola col mare.

Chissà se poi il mondo saprà

di star sospeso nel cielo

senza un filo senza un gancio

nel suo colore d’arancio,

strinato e soffuso da un velo

di nuvole azzurre di lillà.

Io credo che non lo sa.

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