Da questa mattina è iniziato il ripristino

(di Giovanni Bevilacqua) Ci siamo svegliati ieri mattina con diversi buchi per terra, rettangolari e regolari, mostravano impudicamente il loro contenuto, parlo dei tombini senza i loro chiusini.

Ladri, poveri, o ladri poveri, o poveri ladri, ieri notte hanno portato via i chiusini in ghisa dei tombini in diverse nostre strade: da Piazza Marconi, per via Colombo, via Cardarelli, via Silone e via M. Pagano.

Tombino è diminutivo di tomba, ma questo è facile. Difficile sarà adesso, se non provvederanno a rimettere presto quei chiusini portati via, perdere le chiavi nei tombini. Infatti, quando per strada ci cadono di mano le chiavi finiscono sempre in un tombino. La perdita è quasi sempre definitiva, non a caso è una piccola tomba, non solo per le chiavi. Basti pensare alle tante “cose” che trasporta via: quella più incredibile e inquinante è l’olio, sia esso quello delle nostre fritture o quello dei motori d’auto. I fumatori per strada vi fanno scivolare i mozziconi delle loro sigarette. Piccola tomba, la immaginiamo, tanto che possa inghiottire di tutto e tutto smaltire. Ci camminiamo sopra, quando il chiusino è al suo posto, senza rendercene conto. È un semplice, necessario ma semplice, corollario delle strade urbane. Il ripristino, inutile sottolinearlo è urgente e necessario. In quei buchi potrebbero finirci, adesso, delle persone: non oso pensarne le conseguenze.

Voglio immaginare i ladri povere persone che rivendendo quei chiusini (per un tozzo di pane) abbiano ottenuto il pane di oggi. Solo per oggi. Domani dovranno fare un’altra razzia, dopodomani un’altra ancora. Ottenendo per loro solo e soltanto il pane quotidiano.

Dobbiamo tutti noi sentire la responsabilità non solo di correre a rimettere quelle coperture (magari di materiale non desiderabile), ma anche creare occasioni affinché si rimuovano da noi, almeno in parte, le tante povertà. C’è un bisogno alla base di questi gesti. Non tutti questi vanno arrestati e incarcerati, perché non tutti delinquono, la maggior parte di loro ha fame e deve essere sfamata.

Nella foto: un tombino ripristinato in via M. Pagano

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