(Giuseppe Fioretto) Dicono che l’essenziale sia invisibile agli occhi; di certo lo sono le buche disseminate lungo via Alfredo Pecchia e non solo. Tuttavia, questo tratto di strada (in particolare quello che collega Arzano a Grumo Nevano) è pregnante di fossi e crepacci. Il manto stradale in oggetto era già stato colpito da una perdita di acqua potabile, che aveva allagato l’intera area innanzi il distributore di benzina. Adesso è tempo di raccogliere i frutti di quella perdita: un asfalto completamente logorato, con buche talmente profonde da mettere a rischio non solo l’integrità delle vetture ma soprattutto dei conducenti. E se gli automobilisti sono relativamente protetti dalla struttura delle loro auto, i motociclisti non avrebbero la stessa fortuna nel caso non avessero la prontezza di scansare tutti i fossi, di notte in particolare.

Cosa distoglie le persone da ciò che è davanti ai propri occhi? La mera consuetudine a vedere le cose come sono sempre state o l’inerzia che limita a fare il minimo sindacale (e neppure)?
In questo periodo di fughe fuggevoli dalla nostra città, potrebbe essere il momento migliore per ripristinare la nostra piccola nicchia senza creare troppi disagi alla circolazione e al quieto vivere. Perché non si vede bene che col cuore, ma anche gli occhi sanno il fatto loro.

 

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