Come ampiamente anticipato nei mesi scorsi, i dipendenti dell’Artianum sono stati licenziati.

Il liquidatore della società il 30 novembre con una lettera ha convocato i dipendenti per comunicare la cessata attività dell’azienda e l’interruzione del rapporto di lavoro per giustificato motivo. Sono dieci gli addetti della società che dal 2008 gestiva il servizio idrico e fognario nel nostro comune che hanno perso il lavoro.

Nella lettera del liquidatore, Michele Scognamiglio, inviata ai dipendenti si illustrano i motivi della sofferta decisione: “…a seguito delle delibere della Commissione Straordinaria del Comune di Arzano n° 49 del 27 luglio 2015 e della recente nota del Segretario Generale Comunale del 24 novembre 2015 con cui l’Ente Locale dispone l’interruzione, a decorrere dal 30 novembre 2015, del servizio idrico comunale attribuito alla Vs. posizione lavorativa. Tale sofferta decisione è quindi conseguenza delle disposizioni dell’Ente Pubblico che interrompono la gestione del (Servizio idrico comunale svolto dalla società, disposizioni a cui il sottoscritto Liquidatore deve ottemperare. Inoltre, il proseguire dell’attuale stato di liquidazione non mi consente di prevedere altri settori di attività in cui poter impiegare il personale tutto, con profondo rammarico sono quindi costretto ad  interrompere il Vs. rapporto di lavoro a decorrere dal 30/11/2015 come da disposizioni a me impartite dall’Ente Comunale.

Intanto, la gara per l’affidamento per tre mesi è andata deserta, per la momentanea internalizzazione del servizio sono stati destinati, un solo impiegato e un letturista per quasi 13.000 contatori con la scadenza del conguaglio che incombe.

Sul piede di guerra i dieci lavoratori e le loro famiglie che non si rassegnano alla perdita del posto di lavoro e che ogni giorno stazionano in piazza sotto la casa comunale per sollecitare una soluzione in tempi brevi. Gli ex lavoratori dell’Artianum, sono scettici anche sull’ipotesi di un’eventuale assunzione da parte della società subentrate, il punteggio assegnato in fase di gara per ogni assunzione, non obbligatoria per questo tipo di contratto, si può facilmente eludere con un ribasso assai consistente.

Nel frattempo resta il mistero sulle riparazioni da effettuare su una rete colabrodo.

Ar.Si.

(nella foto un tombino pericoloso in via P. Torella incrocio via P. Mattarella)

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