“Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”, con queste parole del Vangelo è stata ufficialmente inaugurata al Presidio ospedaliero Santa Maria della Pietà di Casoria, gestito dai religiosi Camilliani, la XXVII giornata mondiale del malato. La cura dei malati d’altronde costituisce un punto fermo della storia cristiana e degli spedali religiosi in particolare. La Chiesa ci restituisce tante figure di cristiani – tra cui proprio San Camillo de Lellis – che hanno vissuto in modo eroico l’urgenza della dedizione al Cristo sofferente, presente nei poveri, nei malati e negli ultimi. La Giornata mondiale del malato è una ricorrenza della chiesa cattolica romana, istituita il 13 maggio 1992 da Giovanni Paolo II. A partire dall’11 febbraio 1993, la memoria liturgica della Madonna di Lourdes ha assunto anche il carattere di momento speciale di preghiera e di condivisione, di offerta della sofferenza. A Casoria, dopo un triduo di preparazione iniziato giovedì scorso e organizzato in ogni dettaglio da fratel Carlo Mangione, che è anche il direttore generale dell’ospedale casoriano, ha vissuto il suo clou nella giornata odierna iniziata molto presto, alle 7,00, con il Santo rosario e le Litanie lauretane. Alle 16,30 il Santo Rosario è stato anche recitato nei reparti, animato dalle suore “Figlie di San Camillo”. Alle 18,30 poi la solenne celebrazione eucaristica di chiusura presieduta da sua Ecc. Mons. Lucio Lemmo, vicario generale della Diocesi di Napoli. Al termine della Santa Messa fiaccolata e consacrazione a Maria dei malati, degli operatori sanitari e di tutto l’ospedale. Fratel Carlo Mangione nei giorni scorsi ha incontrato anche i volontari dell’Avo in un incontro di preparazione in vista del più importante evento odierno.

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