Ancora un autunno di ansia per le società sportive locali alle prese con le strutture chiuse. Oltre agli endemici problemi di agibilità, autorizzazioni, quest’anno bisogna fare i conti anche con le restrizioni imposte dall’emergenza Covid 19. Lunedì prossimo l’incontro al Comune, molte società potrebbero gettare definitivamente la spugna di fronte al muro di gomma istituzionale. Se Sparta piange e Atene non ride, l’unico che gongola è il Faraone di Caivano, lo stadio riapre dopo diciassette anni. Mentre ad Arzano il “Sabatino De Rosa” aspetta ancora i finanziamenti del Ministro per lo Sport, a Caivano lo stadio “Ernesto Faraone” tra qualche settimana ospiterà di nuovo eventi sportivi. Nel 2003 all’interno della struttura fu ritrovato un arsenale della camorra e fu chiuso al pubblico. La riapertura è stata possibile grazie alla Commissione Straordinaria che da due anni guida la citta e, ironia della sorte, da un tecnico arzanese che da diversi mesi ricopre il ruolo di dirigente all’ufficio tecnico, l’arch. Pasquale D’Alisa già consigliere comunale ad Arzano.

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