RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO ———————————————–È di pochi giorni fa la notizia della richiesta del Senatore del Movimento cinque stelle, Mario Michele Giarrusso, al Ministro dell’interno Matteo Salvini di inviare la Commissione di accesso nel Comune di Arzano. Il nome del Senatore pentastellato si va a sommare a quello di Bartolomeo Pepe (ex senatore eletto nel M5S, per poi darsi a cambi di casacca nel corso del mandato passando al Centro e poi a Destra), di Antonio Iannone (senatore Fratelli d’italia) e di Marcello Taglialatela (ex senatore, ex Fratelli d’Italia) che lo hanno preceduto con la stessa richiesta e le medesime modalità.
Per il Senatore Giarruso la fonte è il giornale on line “Cronache della Campania”, famoso per articoli firmati con pseudonomi. Gli articoli sgrammaticati sparsi in rete contro Arzano, frutto spesso di collage, copia e incolla, ormai sono diventati la sorgente di alcuni Senatori della Repubblica italiana.
Desta scalpore come dei pezzi assolutamente contrari ad ogni regola deontologica e di veridicità riescano facilmente ed abilmente a trovare udienza presso bizzarri, schierati e distratti rappresentanti della Repubblica. Come si spieghi ciò non è di semplice interpretazione, ma appare doveroso il sospetto della presenza di un’abile regia politica locale, attentamente occultata e mascherata dietro la faccia del giornalismo giudiziario, e non d’inchiesta, che traffica presunte verità per la sola bramosia del celere avvento di un commissario prefettizio.
Che il sentiero architettato ad arte per creare un clima di pressione sul comune di Arzano, potesse convincere il Pepe, famoso solo per le teorie complottiste sulla fantascienza delle scie chimiche, e potesse trovare sponda in Fratelli d’italia, per prossimità culturale e politica, non ci ha meravigliati. Ormai è chiaro che ad Arzano la stragrande maggioranza dei cittadini è contraria e non auspica un nuovo nefasto commissariamento, ma questo non lo si può dire di tutti e soprattutto di chi da quella stagione magari è diventato un triste eroe.
Ha destato, invece, forte perplessità la posizione superficiale e approssimativa del Senatore Giarrusso, che tradisce l’oculata e attenta analisi delle fonti che sempre dovrebbe ispirare la richiesta di una commissione di accesso.
Ci chiediamo come mai la commissione sulla trasparenza, presieduta proprio dal suo gruppo – di cui auspichiamo presto una convocazione per un approfondimento sugli atti amministrativi in oggetto – non sia stata minimamente considerata da questo improvviso e repentino interesse senatoriale.
A ciò si aggiunge che la sua azione si pone in netta contrapposizione rispetto al tipo di lavoro fatto sul territorio dal Movimento. Riteniamo che i militanti dei cinque stelle possano ambire al governo della città, grazie all’impegno politico quasi decennale profuso ad Arzano, senza farsi trascinare nel subdolo e viscido fondo della politica che usa nobili organismi di indagine curvandoli alle logiche di giornalai e politicanti occulti. Nel frattempo che Giarrusso rifletta sulla possibilità di venire a conoscere la città con i propri occhi, ci sentiamo in dovere di chiedere ai rappresentanti locali del Movimento di chiarire pubblicamente se l’alimentazione della macchina del fango, professata dal Senatore contro la politica locale per il ritorno ad Arzano di un Commissario straordinario, sia diventata anche la loro nuova strategia politica per puntare al governo della città.

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