Non si placano le polemiche dopo la nostra “scoperta” dell’interrogazione parlamentare del Senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone, molto simile, ma ribaltata nei personaggi e nelle accuse, a quella di un altro Senatore, Nello Formisano dell’Italia dei Valori, presentata dodici anni prima. In un post sul suo profilo personale e sulla pagina Facebook di Fratelli d’Italia, coraggiosa e durissima presa di posizione del commissario cittadino Giuseppe D’Angelo, che prende le distanze e boccia l’interrogazione del Senatore del suo partito Antonio Iannone. Giuseppe D’Angelo, candidato sindaco alle scorse elezioni amministrative, che non si svolsero per il sopraggiunto scioglimento del Consiglio Comunale, scrive: “Da articoli di stampa (come quello in basso), apprendiamo di un presunto strafalcione di un esponente apicale di FdI in Campania.Di questa vicenda ho provveduto personalmente ad investire il diretto interessato. Se vorrà, risponderà.Tengo a precisare che, a questa interrogazione, la comunità locale di FdI è completamente estranea. È stata un’iniziativa motu proprio del senatore, che non ha chiesto alcun parere, nè allo scrivente, nè ad altri tesserati di FdI di Arzano.Questa forzatura dall’alto mi costringe a ribadire la regola fondante della Sezione cittadina: le decisioni devono essere assunte insieme agli esponenti locali, che mettono la loro faccia sulle attività e se ne assumono le responsabilità.Poichè così non è stato, non ho nulla da aggiungere. Confido in un chiarimento, perchè le vicende che emergono dalle inchieste giornalistiche de #lavocediarzano tratteggiano una vicenda grottesca in cui la lotta alla mafia è trasformata in una barzelletta o, peggio, nella rendita vitalizia di qualcuno”.

Dopo la pubblicazione del nostro articolo e la presa di posizione di D’Angelo di FdI, altre forze politiche arzanesi si stanno muovendo. Tramite i propri palamentari vogliono portare a livello nazionale la “questione Arzano” con lo sconcertante fenomeno delle interrogazioni parlamentari simili.

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