Quando mercoledì 18 novembre sul Corriere della Sera abbiamo letto questo titolo: “Bari, orologio della Prefettura fermo. Non è un guasto, solo burocrazia. Lancette bloccate da luglio…”, ci siamo quasi ripresi. Anche alla Prefettura di Bari hanno il nostro stesso problema. Ad Arzano da moltissimi mesi i rintocchi dell’orologio sulla torre civica non avvengono più ad ogni quarto, ma sono completamente sfalsati, disorientando cittadini e residenti della piazza e delle strade limitrofe che hanno perso un’antica tradizione. Inoltre, da quando il dipendente comunale Agrippino Ferone, è andato in pensione non viene aggiornato nemmeno l’orario. Forse i 350 euro per la manutenzione mensile dell’orologio di Bari sono troppi anche per il nostro, però bisogna trovare una soluzione per ripristinare la tradizione dei rintocchi e l’ora precisa del nostro orologio principale.

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