Diario

(di Giovanni Bevilacqua)

30 aprile 2020. Cinquantaduesimo giorno. Adottiamo la speranza. Adottiamo la speranza perché l’angoscia non ci prenda. Adottiamo la speranza perché è dove i miei fratelli abitano. Adottiamo la speranza perché siamo sempre in compagnia. Adottiamo la speranza perché abita in alto dove la luce non manca mai. Adottiamo la speranza perché rende lieve e sopportabile ogni impedimento della vita. Adottiamo la speranza perché scrive le più belle pagine sul futuro. Adottiamo la speranza perché ci fa sperare.

Avessi avuto il piacere di parlare, nella ricorrenza del 1° maggio, a tutti quelli che, giustamente, sono in trepidazione per il posto di lavoro, avrei provato a portare loro queste parole. Ricorderemo anche questa data. Racconteremo che non ci sono stati raduni in piazza. Racconteremo anche che solo in apparenza eravamo soli: gli ideali camminano senza piedi. La speranza cammina avanti a noi e porta sulle sue spalle tutti i nostri sogni.

Gianni Rodari ha scritto una breve e bellissima poesia a proposito.

Speranza

S’io avessi una botteguccia

fatta di una sola stanza

vorrei mettermi a vendere

sai cosa? La speranza.

“Speranza a buon mercato!”

per un soldo ne darei

ad un solo cliente

quanto basti per sei.

E alla povera gente

che non ha da campare

darei tutta la mia speranza

senza farla pagare.

A domani

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