Alcune lesioni presenti nella zona del campanile preoccupano i cittadini

La Cappella dell’Immacolata, affidata al Comune di Arzano, tra sette anni dovrà essere restituita alla Curia Arcivescovile, chi pagherà il saccheggio perpetrato in questi anni?

Una brutta tegola per l’ente di piazza Cimmino, che l’ha ricevuta in comodato d’uso il 22 gennaio del 2002, giusto diciotto anni fa, senza mai ristrutturarla, conservarla con cura e soprattutto senza sfruttarla.

L’idea di utilizzarla per attività culturali venne al sindaco Ageo Piscopo, nel mese di settembre del 1997 inviò una lettera al cardinale Michele Giordano per chiedere l’utilizzo della Cappella dell’Immacolata, da tempo non funzionante per il culto e per le altre attività religiose.Voleva utilizzarla, invece, per attività quali una scuola di musica, concerti, centro di lettura e esposizioni artistiche, il tutto per favorire la crescita sociale umana e religiosa dei nostri concittadini.

Nel mese di dicembre del 1998 furono interotte le trattative tra il Comune e la Curia, che offriva il comodato d’uso soltanto per tre anni.

L’idea di utilizzare l’ex luogo di culto per scopi culturali fu ripresa dal successore di Ageo Piscopo, il sindaco Nicola De Mare. Il 19 dicembre 2001 fu stipulata una scrittura privata tra il professor Domenico Barra, rappresentante legale pro tempore della Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione e il sindaco De Mare. Secondo la scrittura, si concedeva la Cappella, in comodato d’uso per 25 anni rinnovabili. L’utilizzo doveva rispettare le regole che a suo tempo, nel 1997, erano state dettate. Il 22 gennaio 2002 presso la cappella dell’Immacolata avviene la consegna della struttura al Comune di Arzano.

In questi 18 anni nulla è stato fatto, la Cappella eretta nel 1597 versa nell’abbandono più totale. Secondo una stima, sono ingenti i danni per le opere trafugate dopo la stipula del comodato d’uso, mentre il luogo era chiuso e inutilizzato. Sono stati rubati il pulpito, il confessionale, una parte dell’altare, mentre degli otto giganteschi quadri che adornavano la Cappella, attribuiti all’artista Capasso, non si sa dove siano custoditi. Alla scadenza del contratto nel 2027, la Curia potrebbe chiedere al Comune di Arzano un forte indennizzo per tutte le opere trafugate negli anni e per i danni causati dall’abbandono dell’ex luogo di culto.

In questi diciotto anni nessuno: sindaci, commissari hanno cercato di recuperare la struttura e renderla fruibile per attività culturali. Unico intervento, puntuale ogni anno, le transenne per delimitare l’area della Cappella che perde calcinacci dopo il maltempo durante l’inverno.

Anni di abbandono per una struttura che fa parte della storia della nostra città e tra sette anni, il conto potrebbe essere assai salato.

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