Progettato dall’Arch. Melina Errichiello dovrebbe essere realizzato con fondi regionali

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L’amministrazione Comunale ha deciso un Piano di intervento finalizzato alla parziale riqualificazione in Asilo Nido della struttura comunale sita in Via Ferrara in relazione alla riorganizzazione degli spazi interni ed esterni, all’efficienza energetica, alla messa a norma degli impianti, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla dotazione di arredi e al miglioramento dei servizi sociali, da finanziarsi con Bando POR CAMPANIA FSE 2014/2020 –. Di seguito un ampio stralcio della relazione del progettista, l’architetto Melina Errichiello.

Il Progetto riguarda la ristrutturazione parziale di un immobile di proprietà comunale, da destinare ad Asilo Nido per un numero massimo di 33 bambini di cui n. 5 lattanti e n. 28 divezzi, attraverso l’adeguamento e il recupero funzionale degli spazi esistenti.

L’edificio, attualmente, è occupato dal Comando di Polizia Municipale e da alcuni uffici amministrativi, anche se in realtà è stato edificato proprio con la destinazione ad asilo nido.

L’immobile, realizzato all’inizio degli anni ‘90, si sviluppa su due livelli; piano seminterrato e piano rialzato.

Si sviluppa su un’area complessiva di mq 2.704 metri quadrati di cui 1.000 occupati dall’edificio.

In particolare il progetto prevede che il piano rialzato, così come i corrispondenti spazi esterni, siano divisi in due zone distinte in modo da destinare una prima parte all’utilizzo quale asilo nido e la restante parte quale uffici a servizio dell’Amministrazione comunale. La parte destinata all’asilo nido avrà una superficie lorda totale di 390.10 mq, una superficie scoperta di terrazzo di 57 mq ed un’area a verde di circa 500 mq.

E si è avuto cura, in particolare, di dotare l’asilo nido dei seguenti spazi ed ambienti:

  1. spazio esterno attrezzato a verde;
  2. sala di visita medica, adeguati servizi igienici e distinti ambienti per tipologia di bambini, per la refezione, il gioco ed il riposo;
  3. spazio interno destinato ai bambini, di superficie utile netta non inferiore a mq. 9,00 per minore, nonché uno spazio complessivo, tra spazio interno ed esterno, di superficie non inferiore a mq. 40,00 per minore.

Nella progettazione infine si è tenuto conto del superamento delle barriere architettoniche.

L’intervento progettuale nel complesso non interviene sugli elementi strutturali, ma determina solo una ridistribuzione degli ambienti interni non incidendo quindi comportamento statico complessivo della struttura.

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