LA NOTISTA
di Daniela Molero

L’incontro pubblico di ieri sera nell’aula magna della scuola superiore Don Geremia Piscopo di Arzano ha fatto emergere, a mio modesto parere, dopo aver ascoltato con attenzione gli interventi dei consiglieri comunali che hanno mandato a casa la ex sindaca Fiorella Esposito dopo solo appena 20 mesi di amministrazione, una serie di riflessioni per una nuova visione politica futura di questo paese.
La prima riflessione è quella che Fiorella Esposito è stata brava e capace di far coalizzare partiti politici, che a prima vista, difficilmente si sarebbero uniti. Ma evidentemente le ragioni del fallimento erano talmente evidenti che il senso di responsabilità pubblica è stato superiore al senso della nullità di « tirare a campare »!
La seconda riflessione è quella che l’interesse generale del paese deve essere sempre prevalente e superiore agli interessi personali. Basta chiedere ai cittadini se sono stati soddisfatti delle cose realizzate dalla maggioranza Esposito. Basta chiedere ai cittadini se hanno visto i risultati della tanto decantata « rivoluzione gentile ». Basta chiedere se i problemi prioritari, come i rifiuti, i trasporti, le strade e il centro storico, sono stati risolti.
La terza riflessione è quella che quando si costruiscono delle coalizioni elettorali diventa preminente non solo una condivisione sul programma da eseguire e mettere in campo ma anche i rapporti umani che si creano tra gli uomini e le donne che fanno parte della intera coalizione. Arzano é un piccolo paese di circa 35 mila abitanti, le persone si conoscono, si sapeva sin dall’inizio che l’alleanza elettorale di Fiorella Esposito alla prova di governo locale non sarebbe durata molto.
La quarta riflessione è quella che un futuro “contratto” elettorale possibile tra le forze politiche che potrebbero scendere in campo nella prossima tornata delle elezioni comunali è già nato.
Per il bene di Arzano, anziché arrivare ad un « governo di salute pubblica » dopo lo scoppio delle solite crisi di maggioranza come la soluzione all’incapacità politica delle persone, sarebbe auspicabile e preferibile che le migliori energie positive e le migliori intelligenze del paese si mettessero insieme per presentarsi agli elettori con un programma concreto e fattibile da realizzare, rispettando in questo modo anche il loro legittimo voto.
La quinta ed ultima riflessione consiste nel fatto che vincere le elezioni solo per “vincere” non serve e non basta, non è sufficiente, è invece necessario vincere le elezioni per governare con persone capaci, pratiche e con un background di esperienza politica ed amministrativa. Insomma con persone che sappiano di politica, con persone che vivono quotidianamente il paese con i suoi innumerevoli problemi.
Pertanto, ad Arzano ieri sera mi è sembrato che tutte queste considerazioni erano visibili e palpabili. I numerosi cittadini presenti hanno potuto constatare un ottimo clima tra le persone, uno spirito positivo e costruttivo delle forze politiche presenti.
Ecco che allora il nostro paese potrebbe essere il luogo e il territorio politico in cui sperimentare la nascita di un nuovo laboratorio politico locale che consenta di non far morire Arzano, un laboratorio politico in cui la visione strategica del paese possa consentire di dare le giuste soluzioni,un laboratorio politico fatto di uomini e donne anche di diversa estrazione politica e culturale ma che metta al centro il bene primario, la governabilità di Arzano.

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