Con la presente i tecnici di Arzano, riuniti nell’associazione G.A.I.A., intendono sottoporre alla Vs attenzione le perplessità sorte riguardo il contenuto e l’interpretazione di alcuni articoli presenti nel “Regolamento per l’organizzazione ed il funzionamento dello Sportello Unico Edilizia per la presentazione telematica delle istanze edilizie SUE” allegato alla Delibera n.89 del 14/10/2020 pubblicata all’Albo Pretorio, in seguito ad approfondita analisi del testo.

Si premette che l’istituzione dello Sportello Unico per l’Edilizia, quale strumento di presentazione e gestione telematica di tutte le pratiche legate all’edilizia residenziale, trova la completa approvazione della nostra categoria professionale. Va ricordato, naturalmente, che lo Sportello Unico per L’Edilizia non è una novità. Esiste da anni, anche se le sue funzioni e le sue prerogative non sono mai state sufficientemente supportate e rese realmente obbligatorie. Almeno fino all’emanazione della legge 7 agosto 2012, n. 134 di conversione del decreto legge 83/2012, che ha introdotto disposizioni per l’incentivazione del ruolo dello sportello, facendone soprattutto il fulcro del contatto con il cittadino e quindi con il professionista. Lo Sportello Unico per l’Edilizia costituisce, quindi, l’unico strumento mediante il quale il Comune assicura l’unicità di conduzione e la semplificazione di tutte le procedure inerenti gli interventi edilizi nel territorio, nonché un’adeguata e continua informazione ai cittadini sui contenuti degli strumenti urbanistici ed edilizi.

Considerata la premessa si chiede che vengano forniti chiarimenti e/o vengano apportate le dovute modifiche relativamente ai punti di seguito indicati:

  • Capo II – Art. 2 Campo di Applicazione

Al punto 2.2  e’ citato un titolo abilitativo  la DIA ormai superato, infatti a partire dal 2010 ad oggi si sono succedute numerose modifiche e integrazioni al D.P.R. 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) che hanno portato una notevole varietà di procedimenti che sinteticamente è possibile così riassumere:


-A.E.L .(attività edilizia libera),che non necessita di alcun titolo abilitativo;

-C.I.L.A. (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata);

-S.C.I.A. Segnalazione Certificata di Inizio Attività (nelle tipologie: normale, in corso d’opera, con varianti non essenziali, con richiesta di acquisizione pareri);

-S.C.I.A. in alternativa al permesso di costruire (ex “super D.I.A”);

-PERMESSO DI COSTRUIRE (nelle due tipologie, semplice e convenzionato).

  • Capo III – Art. 3 Procedura per la presentazione delle domande

In tale articolo è chiaramente specificato che gli elaborati grafici non devono essere allegati fisicamente alla PEC onde evitare di superare di 30 Mb imposto dal Decreto del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie del 02.11.2005, art. 12, comma 2.   Ci si chiede quindi come andranno trasmessi tali elaborati visto che sono richiamati nei successivi artt. al capo IV “Definizione degli interventi e documentazione a corredo delle richieste”.

 Chiaramente non ci aspettiamo che ci sia una trasmissione su supporto cartaceo visto che la Pubblica Amministrazione è tenuta ad aggiornare le proprie attività e gli strumenti operativi cercando di limitare la produzione di documentazione cartacea e facendo progredire i processi verso la completa digitalizzazione dei procedimenti, in accordo alle norma del D.Lgs n. 82/2005 “Codice dell’Amministrazione Digitale” e norme collegate.

Ci si attende, quindi da codesta Amministrazione, una maggiore attenzione nell’esplicare in tale regolamento le indicazioni di standard tecnici e di modalità per la presentazione delle pratiche digitali.

  • Capo IV –  Art. 6 Interventi di manutenzione straordinaria – D.P.R. 380/2001 art. 3, comma 1, lettera b) – Permesso di Costruire/DIA/CIA/SCIA

L’articolo al comma a) fa riferimento ad un enunziato dell’art. 3 comma 1 lettera b) superato, quello vigente infatti è il seguente:

b) “interventi di manutenzione straordinaria”, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti delle destinazioni d’uso implicanti incremento del carico urbanistico. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché’ non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’ uso. Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono comprese anche le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio ovvero per l’accesso allo stesso, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
Le lettere b) c) d) e)  enunciate invece fanno capo attualmente alla categoria di manutenzione ordinaria e quindi sono considerati Attività edilizia libera (art. 6 dpr 380/2001) e non manutenzione straordinaria soggetta a CILA o SCIA

  • Capo IV –  Art. 8 Interventi di ristrutturazione edilizia D.P.R. 380/2001 art. 3, comma 1, lettera d) – Permesso di Costruire/DIA/Autorizzazione paesistica

Anche in questo articolo si fa riferimento ad un testo superato, infatti quello in vigore recita:

“…Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi altresi’ gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversi sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilita’, per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico…”

Quindi gli interventi di demolizione e ricostruzione non sono più vincolati al mantenimento di sagoma, sedime e prospetti del preesistente.

  •  Capo IV –  Art. 12 Certificato di agibilità

Si precisa che l’art. 25 del D.P.R. 380/01 è stato abrogato dall’art. 3 del D.Lgs 222/2016 Cd. SCIA2.0 in modo da introdurre la Segnalazione Certificata di Agibilità in sostituzione del rilascio del Certificato di Agibilità che viene richiamato nel suddetto articolo.

  • Capo V – Art.17 Sanzioni Amministrative

  Rispetto   a tale articolo non si comprende l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria per violazioni agli articoli di tale regolamento. Non lo si comprende, non solo perché tale provvedimento sanzionatorio non è stato previsto da nessun comune della Città Metropolitana ma soprattutto perché la funzione principale dello Sportello Unico per l’edilizia è la verifica formale di tutta la documentazione e nel caso di mancanza di allegati e documenti necessari alla definizione della pratica, chiederne l’integrazione.

Si riporta stralcio della sentenza:

            Cass. pen. n. 8040/2004         

Le violazioni dei provvedimenti dell’autorità comunale emanati in conformità alle leggi ed ai regolamenti al di fuori delle situazioni che legittimano l’adozione delle ordinanze sindacali c.d. contingibili ed urgenti in materia di sanità, igiene, edilizia e polizia locale – al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica dei cittadini – costituiscono illeciti amministrativi, assoggettati alla sanzione amministrativa pecuniaria da venticinque a 500 euro, come previsto dalla disposizione dell’art. 7-bis D.Lgs. n. 267/ 2000.

            (Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 8040 del 13 febbraio 2004)

In conclusione i tecnici di Arzano, convinti che, nel rispetto delle proprie competenze professionali e nel rispetto di tutte le Norme e Leggi cogenti, l’introduzione dello SPORTELLO UNICO DELL’EDILIZIA possa essere un volano per le attività presenti sul territorio ed un servizio per i cittadini,

CHIEDONO

che il Regolamento di cui all’oggetto sia rivisto e modificato per essere adeguato alla vigente normativa nazionale e regionale di settore.

Convinti che solo con una regolamentazione chiara, che non si presti a molteplici interpretazioni possa agevolare il franco e leale rapporto tra cittadini, tecnici e pubblica amministrazione. Tale considerazione è, tra l’altro, frutto della verifica del funzionamento dello SPORTELLO UNICO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE che a tutt’oggi rappresenta una possibilità non ancora completamente espressa in termini di funzionalità.

            Arzano, 20/11/2020

                                                                                           Il presidente dell’Associazione G.A.I.A. 

                                                           Arch. Daniela Martire 

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