La paura meningite coinvolge anche i cittadini arzanesi. Oggi pomeriggio abbiamo ricevuto questo messaggio da una nostra lettrice, la folla presente al Poliambulatorio dimostra la grande attenzione che serpeggia tra i nostri concittadini. “Mi rivolgo a voi per segnalarvi l’ennesima inefficienza del nostro paese. Stamattina sono stata all’Asl per chiedere informazioni in merito alla vaccinazione antimeningococco e c’era una fila di circa 100 persone, tra cui chi doveva vaccinare bambini, neonati, chi doveva prenotare e chi doveva come me chiedere solo un’informazione. Alle 14 ero ancora li e dopo di me altre 15 persone. Purtroppo, una sola stanza con una dottoressa e un’assistente. A fianco a questa stanza c’era un’altra stanza chiusa, dove teoricamente ci doveva essere l’addetto alle relazioni con il pubblico”.

Sacrosante le lagnanze della nostra lettrice, per avere le idee più chiare sull’accaduto e su questa paura che serpeggia tra i cittadini abbiamo interpellato il dott. Francesco Borreale, della Direzione Sanitaria del presidio di via Cardarelli. “Il compito della dottoressa e del suo assistente, cui fa riferimento la signora, è quello di vaccinare i bambini da zero a diciotto anni, non devono ricevere il pubblico. Per le informazioni vaccinazione antimeningococco devono rivolgersi alla pediatra che ha in cura il bambino, come da disposizione della Regione Campania, se invece, il paziente ha più di 18 anni, deve recarsi al presidio di Casavatore. La nostra dottoressa (unica in forza al Distretto Sanitario di Arzano) e il suo assistente  devono solo vaccinare non hanno il tempo di dare informazioni”.

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