Nuova veste per il bar Lanzillo. Restyling affidato all’architetto Carmine Abate.
Millenovecentocinquantasei. Un villaggio di contadini, impegnati con la canapa ed il lino e un bar che avrebbe servito il primo di una lunga serie di caffè. Migliaia. Per tutti. Duemiladicinove. Un paesone, di gente, alla ricerca di un’identità. Di un senso di comunità. La stessa lunga serie di caffè e di granite. È la storia del “Lanzillo”, del bar Lanzillo, che si anima di un veste nuova, di innovazione, mantenendo vivo quel legame. Quel senso di storia. Di tradizione. Sessantatre anni e tre generazioni, di quello che forse è l’unico, vero, patrimonio arzanese. E se il capoluogo partenopeo vede immagini del Vesuvio e del golfo inflazionate in ogni caffetteria e pizzeria, nel bar arzanese per eccellenza, piccoli riferimenti erano doverosi. Un pavimento che cita la vicina chiesa dell’Annunziata, dei rametti di canapa e lino in metallo oro, che menzionano il simbolo araldico e una lunga lista di scritte dei nomi delle varie zone del paese. Elementi a tratti campanilisti combinati a forme nuove, colori decisi, spazi più ampi ed organizzati. Tutto dal gusto leggermente retrò. Dal sapore, vagamente, anni cinquanta. Un omaggio a quegli anni della fondazione. Un omaggio ad una retorica ormai decisamente alla moda. Duplice nei significati. Duplice nelle forme. Duplice anche nell’offerta. I caffè e le granite del papà Pasquale, si affiancheranno a gelati artigianali fatti dal figlio Guido e alla copiosa e curatissima lista di drink e cocktail del secondogenito Silvio. Mesi impegnativi, per progettista e committenza, ma che vedono a breve il risultato di tanti sacrifici. Un impegno supportato dalla grande passione, passione e bontà d’animo anche nella decisione relativa all’inaugurazione. Certi del calore e della vicinanza di amici, parenti e clienti, nel celebrare questo nuovo inizio, i signori Lanzillo, hanno pensato di invitare tutti coloro, che avessero l’intenzione di omaggiare l’attività con pensieri e carinerie, a fare dei regali, giocattoli, che verranno destinate ai bambini dell’ospedale Pausilipon di Napoli. Durante le feste natalazie, verranno distribuiti i regali raccolti ai bambini ricoverati presso l’ospedale. Un modo per condividere una gioia. Un modo per dimostrarsi persone nuove e migliori a partire dalle piccole cose, che fanno grandi le persone.

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