Diario / 7

di Giovanni Bevilacqua

16 marzo 2020. Settimo giorno. «Raccomandate ai vostri figli di essere virtuosi, perché soltanto la virtù può rendere felici, non certo il denaro. Parlo per esperienza.» È quanto ha scritto Ludwig van Beethoven in una lettera del 1802. Gli esperti fanno risalire il termine virtù al senso dello scorrere, in contrapposizione all’aporìa che invece attiene all’impossibilità di andare oltre. Quindi i virtuosi sono le persone dinamiche, tendono a coinvolgere le persone che hanno intorno. Ogni coinvolgimento è scoperta, perché apre all’altro e le aperture portano conoscenza e libertà. Davanti alla porta chiusa tendiamo a guardare dal buco della serratura. Quella visione è parziale e spesso ingannevole. Se è vero che abbiamo bisogno di momenti di intimità, è ancor più vero che l’intimo è ciò che viene a contatto con la pelle: il contatto epidermico legge la qualità. Questo nostro vivere sia scoperta. Prendiamo l’occasione al volo, facciamoci scoprire. Mark Twain ha lasciato scritto: «I due giorni importanti della tua vita sono quando nasci e quando scopri perché.»

A domani

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