Il Comune di Arzano chiede il pagamento della Tosap ad un grosso opificio industriale e quest’ultimo si rivolge all’ASI (Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale della Provincia di Napoli). L’interessamento del Consorzio Asi non si è fatto attendere e in una lettera inviata all’Azienda, al Comune di Arzano, alla Mazal Global Solution srl azienda incaricata di riscuotere il tributo, evidenzia tutti i motivi per cui la tassa non è dovuta.

“…ai sensi dell’articolo 38 comma 1 e 3 del Decreto Legislativo numero 507 del 15/11/1993 l’applicazione e la successiva riscossione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche è di pertinenza degli enti proprietari delle aree oggetto di occupazione. La prescrizione normativa citata è confermata dal recente orientamento della giurisprudenza secondo cui “la TOSAP è un entrata di carattere tributario imposta per legge in favore dell’ente pubblico territoriale ed a carico di tutti i soggetti che occupino spazi pubblici di pertinenze dell’Ente stesso” (Comm. Trib. Reg. Campobasso (Molise), sez. III, 21/10/2015). A cui va aggiunto che, ai sensi dell’articolo 27 del “Nuovo codice della strada” D.Lgs 30 aprile 1992 numero 285 il Consorzio ASI di Napoli ha provveduto a suo tempo ad approvare il progetto edilizio dell’esistente opificio industriale per l’insediamento della società in argomento, ivi compreso anche la realizzazione di varchi di accesso (passi carrai) presenti sulle aree in esame.

Per quanto sopra esposto, considerato che l’aria richiamata nell’avviso di accertamento in oggetto, è di proprietà esclusiva del Consorzio ASI Napoli, si ritiene il Comune di Arzano non abbia alcuna competenza e/o legittimazione in merito alla predetta pretesa impositiva…

Dopo i passi carrai individuati tramite un cognome sul citofono, dopo aver chiesto il pagamento di un intera strada ad una sola persona, il Comune di Arzano va a chiedere il pagamento della tassa in casa di altri. L’ASI, in questo caso.

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