(di Giovanni Aruta) – “In questi giorni di emergenza Coronavirus si registra, presso gli uffici di Poste Italiane, un’affluenza eccessiva e immotivata che mette seriamente a rischio la salute sia dei lavoratori, sia degli stessi clienti/utenti, costretti a lunghe file prima di poter accedere agli sportelli”. La denuncia viene da quei cittadini arzanesi che ogni giorno vedono i due uffici postali , quello di Via Falcone e Borsellino e l’altro di piazza dei Martiri, pieni di persone. Oggi non c’erano scadenze o pensioni e ci sono state tantissime persone all’esterno dei due uffici.

Ma i cittadini hanno veramente bisogno del servizio? “Certo che hanno bisogno e come- dice Andrea Del Prete- uno dei cittadini che è in fila da più di un’ora- siamo stufi, la Direzione centrale,invece di incrementare le casse le ha praticamente ridotte. E’ una vergogna”. Infatti, quello di Via Borsellino non chiude più alle 19, ma alle 13; mentre quello di piazza dei Martiri alle 13. Una situazione paradossale quella che capita a Arzano; si dimezza il servizio senza un motivo. Prima dell’emergenza sanitaria gli uffici postali funzionavano con molte più casse aperte, ora il servizio è garantito a scartamento ridotto. “E’ un disagio enorme – dice Pasquale Piscopo uno degli abitanti di via del Centenario- ogni giorno ci sono decine di persone che aspettano il loro turno all’esterno. Nessuno interviene, in questo paese ci sentiamo abbandonati”.

La politica sicuramente avrebbe concertato con la Direzione dell Poste ed evitato i disagi. Siamo convinti però, che la dottoressa Gabriella D’Orso, che dirige le sorti del nostro Comune, interverrà al più presto sulla situazione e cercherà una mediazione con la Direzione delle Poste per accelerare i processi e dare una risposta forte ai cittadini arzanesi.

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