Riteniamo nostro dovere spiegare ai Cittadini e ai compagni Socialisti di Arzano i motivi che ci hanno spinto a non presentare la preannunciata lista del PSI ed a ritirare la candidatura a Sindaco di un Socialista. Premesso che il diritto al voto dei Cittadini per confermare o rinnovare la classe politica nelle elezioni amministrative o politiche e un valore assoluto della democrazia, da tutelare sempre. Tenuto conto di come siamo stati amministrati dalla classe politica locale negli ultimi anni, basti tornare con la mente allo scioglimento per camorra dell’ultimo Consiglio Comunale, avevamo deciso di presentare una coalizione contenente la lista PSI e altre due liste civiche, composte da ragazze e ragazzi giovani che potessero rappresentare il totale cambiamento politico e generazionale degli amministratori del nostro Comune. Con questo principio e questo metodo di riferimento avevamo individuato il Candidato Sindaco e  i componenti delle tre liste, I quali per la prima volta si cimentavano in una competizione elettorale amministrativa. Una decisione peraltro coerente con le scelte già fatte in occasione della precedente tomata elettorale Purtroppo a pochi giorni dalla presentazione della necessaria documentazione per la presentazione della lista, i soliti gossippari, alimentati dai soliti pupari, hanno alimentato un clima di intrighi e sospetti contro di noi, al fine di destabilizzare quello che di positivo si cercava di costruire. Preso atto di ciò e considerato il clima velenoso con il quale si stava awiando questa competizione elettorale, abbiamo deciso di non espone i nostri candidati e di non infilarli in questa gogna mediatica. Tuttavia l’invito dei Socialisti a coloro che riterranno di andare a votare e di esprimere la propria preferenza in merito al futuro di Arzano è il medesimo: scegliere donne e uomini nuovi che rappresentino una rottura con il passato. In caso di eventuale ballottaggio valuteremo poi con la massima serenità se e chi appoggiare.

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