Sanità e solidarietà: un binomio che a Casoria va avanti grazie ai Camilliani che hanno fatto della solidarietà una missione di vita, per aiutare chi soffre donando parte del proprio impegno sociale e cristiano. I religiosi Camilliani, che a Casoria gestiscono il Presidio Ospedaliero di via S. Rocco che rappresenta un fiore all’occhiello per diverse specialità nella Sanità Campana, sono da sempre al fianco dei più deboli e degli indigenti, di quelli che sono senza una fissa dimora, degli ammalati e di tutti coloro che, più in generale, quotidianamente soffrono. Per questo Natale la comunità dei Camilliani ha voluto donare parte del proprio impegno stando al fianco delle famiglie più indigenti organizzando, grazie anche alla generosa disponibilità dell’azienda Bioptika, una raccolta di beni alimentari e di prima necessità che sono stati donati alla parrocchia San Paolo di Casoria che provvederà alla distribuzione a 50 famiglie del territorio con particolari difficoltà economiche. “Nell’hinterland a nord di Napoli purtroppo, stiamo riscontrando una forte presenza di situazioni di difficoltà, molte delle quali al limite della povertà assoluta – sottolinea fratel Carlo Mangione, direttore generale del Presidio ospedaliero che fa parte della Provincia Siculo-napoletana dei Ministri Regolari degli Infermi – Abbiamo voluto donare un piccolo gesto di solidarietà e di vicinanza alle famiglie meno fortunate, per far sì che anche i più bisognosi possano trascorrere le feste in serenità”. Fratel Carlo ha alle spalle una ricca esperienza di volontariato. Recentemente è stato anche in Tanzania per portare il messaggio cristiano della comunità Camilliana ai popoli africani oltre ad essere promotore di diverse iniziative di carità una delle quali mira a realizzare un poliambulatorio nel Benin senza dimenticare i senza fissa dimora: ad Acireale trascorrerà la vigilia di Natale (un appuntamento a scopo solidaristico che ormai è una tradizione per la città, ndr) cucinando e servendo pasti per persone che un tetto non l’hanno mai avuto o non lo hanno più. “Queste iniziative mi offrono la possibilità se non per rendere il mondo un posto migliore, almeno per migliorare la vita di qualcuno”, dice il religioso che rappresenta il “motore trainante” dell’ospedale cittadino che oggi vive un momento di grande rilancio. Presso il Presidio Santa Maria della Pietà da alcune settimane vengono impiantati defibrillatori e pace-maker per i pazienti cardiopatici mentre una speciale convenzione con l’Università Vanvitelli, di cui è direttore sanitario il dottore Ferdinando Russo, consente di avere a Casoria una eccellenza dell’ecografia interventistica con la presenza del dottore Ilario De Sio. Ma l’impegno costante e proficuo di Fratel Carlo, che trasforma l’attività di volontariato in aiuto concreto per chi soffre, dà i suoi frutti anche nella gestione dell’ospedale che a breve, grazie alla sua determinazione, aprirà pure un reparto di Lungodegenza. Iniziative accolte con soddisfazione dal personale sanitario della struttura di via San Rocco che ha partecipato con rinnovato entusiasmo al tradizionale brindisi per lo scambio degli auguri di giovedì 20 dicembre a cui ha preso parte il Superiore Provinciale della Comunità, padre Rosario Mauriello, che con parole cariche di affetto ha incoraggiato tutta la comunità ospedaliera a proseguire con sempre più dedizione e accoglienza il cammino professionale al fianco degli ammalati.

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