Orologio della torre sempre fermo sulle 01.20, forse è il momento di chiamare l’ex dipendente comunale Agrippino Ferone (nel riquadro). Su numero di agosto de “La voce di Arzano” abbiamo riportato la storia “scoperta” da Giovanni Bevilacqua sulla costruzione dei due orologi in piazza Cimmino, siamo nel 1905…”Si ricorse allora alla Ditta del Cav. Curci Alfonso il quale offrì di costruire per Comune due orologi uno per essere collocato sulla torre in sostituzione del vecchio presso la piazza Municipio, l’altro sul palazzo del Comune secondo un progetto redatto ed esibito da questa Amministrazione, e la proposta del Curci venne presa in esame. Non mancarono le insistenze della Commissione ed anche della Giunta perché la Ditta Curci avesse fatto richiesta equa e prudente ove avesse interesse a concludere la vendita. Le pratiche si son seguite dal Maggio finora, e, la Commissione avendo esaminata l’ultima proposta fatta dal Curcio per la fornitura dei due orologi pel prezzo di lire 1800 secondo il contratto redatto da esso Curcio salvo qualche modifica da apportarsi al contratto ritengono conveniente la proposta”.

L’unico in città in grado di ripristinare l’ora esatta all’orologio Curcio della Torre è l’ex dipendente comunale Agrippino Ferone, a lui negli ultimi anni si sono rivolte le amministrazioni di Destra, Commissari Straordinari e adesso dovrebbe farlo anche l’estrema sinistra. Ripristinate l’ora esatta e i rintocchi ad ogni quarto, chiamate Agrippino.

Foto: Giovanni Bevilacqua

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