Più passano le ore e gli errori sulla Ta.Ri. diventano sempre più grotteschi. Pur di scovare gli evasori, in questi giorni stanno arivando nelle case di tutti gli arzanesi le fatture del tributo relativo all’anno 2014, in moltissimi casi i cittadini hanno regolarmente già pagato. Stamattina la famigerata busta è stata recapitata anche a Salvatore (nome di fantasia) che candidamente ha ammesso: “Ma io nel 2014 stavo rinchiuso a Poggioreale da qualche anno e mia moglie viveva a casa di una parente. Non avevo la residenza ad Arzano, perchè prima abitavo nel casertano. Non capisco cosa devo pagare al Comune di Arzano?”. Ad altri cittadini, che nel 2014 avevano pagato una cifra, oggi per lo stesso tributo, a parita di componenti familiari nella stessa abitazione, gli viene richiesto un importo minore (nella foto). Hanno messo i saldi e arrotondato la cifra.

Intanto, da stamattina al Comune sono iniziate le code dei cittadini che chiedono l’annullamento del tributo. L’ufficio, dove c’è una sola impiegata, riceve il lunedì mattina, mercoledì mattina e giovedì pomeriggio. Dopo una rapida occhiata al calendario notiamo che: mercoledi prossimo è Natale, giovedì e Santo Stefano quindi uffici chiusi. La prossima settimana, lunedì dovrebbe essere tutto regolare, il condizionale è d’obbligo perchè la dipendente potrebbe anche ammalarsi. Mercoledì 1 gennaio è festa, il 2 gennaio tutto regolare, lunedì 6 gennaio è di nuovo festa. Fino all’otto gennaio ci sono solo due giorni per chiedere l’annullamento del tributo già pagato nel 2014.

La politica e lo Stato negli ultimi anni si sono sempre lamentati della pianta organica ridotta all’osso, con queste fatture “recapitate al buio” hanno aggravato ancora di più situazione.

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