Riceviamo e pubblichiamo

Diecimila italiani da rimpatriare con voli speciali, che non appena arrivati dovranno mettersi in quarantena autonoma. Chi non la rispetta è passibile di denuncia penale e carcere. Tra coloro che vogliono rientrare in Italia, ci sono nostri concittadini, la maggior parte provenienti dall’Inghilterra e dalla Spagna. I due paesi che dopo l’Italia detengono il più alto numero di contagiati. Per la grave e drammatica situazione italiana sarebbe stato d’obbligo da parte del governo non solo di misurare la febbre all’arrivo dei connazionali, ma piuttosto requisire alberghi e spazi per una quarantena forzata. Dio non voglia, ma provate ad immaginare l’alto numero dei rimpatri, tutti all’aeroporto di fiumicino, sommati ai parenti che andranno a riprenderli. Basta solo una piccola percentuale di contagiati per comprendere a quali rischi si sottopone il paese già stressato da una emergenza senza fine. Ciò che dovrà far riflettere, è la considerazione che i rientri, interessano principalmente il sud non in grado di sostenere un nuovo focolaio epidemiologico e cosa ancor più grave vanificherebbe tutti i sacrifici fatti finora. Siamo ancora in tempo, sollecitiamo le istituzioni regionali, provinciali e comunali a ricercare soluzioni idonee a salvaguardare la salute nostra e di chi rientra.

Simone Paride Russo

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