Dopo tante notizie doloroso arriva finalmente un miracolo. Un infermiere arzanese, Pasquale De Rosa, figlio di Angelo e Russo Raffaella, a Fano ha salvato un bimbo che stava soffocando per colpa di una fascetta elastica, del tipo che usano gli elettricisti, stretta intorno al collo. A dare la notizia è il Corriere Adriatico che ha dedicato all’eroe arzanese mezza pagina. Trentaquattro anni, come tanti figli di questa terra, lavora lontano da Arzano all’Ospedale Santa Croce di Fano in provincia di Pesaro-Urbino, è un infermiere geriatrico. Pasquale, sabato scorso mentre percorreva una strada secondaria di Fano, ha visto il bambino a terra privo di sensi, si è chinato e ha subito urlato per avere un coltello. Immediatamente gli hanno portato delle forbici che si sono spezzate nel tentativo di tagliare la fascetta, dopo lunghi interminabili secondi è arrivato il coltello. Pasquale è riuscito a tagliare facendo molta attenzione la fascetta di plastica e a farlo respirare. Il bambino, cinque anni figlio di immigrati, è ancora ricoverato all’Ospedale Santa Croce. A Pasquale è arrivata la gratitudine del sindaco di Fano, che ha scritto tra l’altro: “Rivolgo a nome di tutti  i fanesi , un grazie all’infermiere Pasquale De Rosa, che fuori servizio ha salvato la vita di un bambino. De Rosa merita tanta riconoscenza…”.

Nel 2014 a Senigallia, Pasquale durante una fiera campionaria, salvò la vita di un altro bambino che stava soffocando per colpa di un boccone andato di traverso. Bravo Pasquale, l’angelo custode che tutti vorrebbero avere.

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