Dopo il caso delle due interrogazioni sul Comune di Arzano, presentate dai Senatori Giarrusso ad inizio del mese di dicembre, con troppe anologie con quella del Senatore Antonio Iannone consegnata al Ministro Lamorgese nel mese di ottobre 2019, un’altra clamorosa scoperta della nostra redazione.

Questa volta ci troviamo, forse, di fronte ad un’interrogazione “ribaltata”, ma con molte similitudini. La prima del 2007 a “difesa” del centrosinistra, l’interrogazione del 2019 contro la maggioranza sinistra-arancione.

I FATTI

Siamo nel 2007 al governo di Arzano c’è una giunta di centrosinistra (DS, Margherita, IdV) guidata dal sindaco Nicola De Mare al suo secondo mandato.

Il Senatore Nello Formisano dell’Italia dei Valori (ex PCI, La Margherita) con Atto di Sindacato Ispettivo del febbraio 2007 interroga il Ministro dell’interno su vicende di inaudita violenza che videro coinvolti alcuni esponenti della Giunta di centrosinistra, poi sciolta per condizionamenti camorristici.

Il Senatore di Torre del Greco, nella sua lunga e dettagliata interrogazione, sfuggita anche alla nostra redazione nel 2007, si soffermava sul clima che si viveva nella nostra città e sul ruolo della stampa locale di quel periodo.

LA SCOPERTA

La zona rossa e le feste natalizie, con molto tempo a disposizione, hanno consentito alla nostra redazione di ritrovare numerose analogie con un’altra interrogazione, presentata dopo dodici anni dal Senatore Antonio Iannone di Fratelli d’Italia, che, in data 17 aprile 2019 chiedeva chiarimenti sui fatti politici della nostra città.

LA VERIFICA

Nello Formisano nel febbraio del 2007 scriveva: “… all’indomani delle elezioni amministrative del 2005, gravi episodi di violenza e di intimidazione hanno colpito gli amministratori locali, tra cui lo stesso sindaco …”

Antonio Iannone nel 2019 dopo dodici anni scrive: “…all’indomani delle elezioni amministrative del 2017, gravi episodi di violenza e di intimidazione hanno colpito alcuni amministratori locali e giornalisti di Arzano;…”.

Poca cosa, una frase in due pagine può capitare, anche se sono passati 12 anni.

Nel 2007 il Senatore Formisano scriveva: “…nel comune di Arzano, come in tutti i comuni dell’area a nord di Napoli, sanguinose organizzazioni camorristiche si contendono il controllo del territorio, tra cui i clan protagonisti della faida di Scampia e il clan Moccia, come recenti omicidi hanno dimostrato e come è noto alle forze dell’ordine;…”.

Dopo dodici anni nella sua interrogazione il Senatore Iannone scrive: “…nel comune di Arzano, come in tutti i comuni dell’area a nord di Napoli, sanguinose organizzazioni camorristiche si contendono il controllo del territorio, tra cui i clan protagonisti della faida di Scampia (“clan della 167”) e il clan Moccia, come recenti omicidi hanno dimostrato e come è noto all’Arma dei Carabinieri;”.

Fatti conosciuti da tutti, ci può stare, anche se le analogie tra le due interrogazioni cominciano ad essere troppe.

Altre similitudini le troviamo scorrendo l’interrogazione del Senatore Formisano, che parla del quadro politico dell’epoca: “… lo scenario politico all’indomani del voto per le amministrative del 2005 vede una maggioranza composta da alcuni partiti del centro-sinistra (DS, Margherita, IdV) mentre sono all’opposizione altri partiti del centro-sinistra (SDI, Udeur) i cui esponenti sono ex sindaci ed ex amministratori locali degli anni ’80 e ’90, e un solo partito del centro-destra (AN).

Dopo dodici anni il Senatore Iannone, nella sua interrogazione, illustra anche lui il Consiglio Comunale arzanese: “Lo scenario politico all’indomani del voto per le amministrative del 2017 ha visto una maggioranza composta da alcuni partiti del centro-sinistra (liste civiche, DemA e Rifondazione comunista) mentre sono all’opposizione altri partiti del centro-sinistra (PD, liste civiche) i cui esponenti anche non eletti sono ex sindaci ed ex amministratori locali degli anni ’80 e ’90 durante il periodo di “tangentopoli”.

Nello Formisano (IdV) fa notare al Ministro degli Interni: “…in seguito a questo risultato elettorale i partiti di opposizione hanno messo in atto un’aggressiva campagna con articoli di stampa e denunce che, a parere dell’interrogante, oltre alla pur legittima polemica politica, mira a diffamare gli amministratori in carica e a paventare – da questo punto inizia un altro periodo con troppe analogie (ndr) – paventare gravi irregolarità ed illeciti nell’azione amministrativa, tanto da indurre l’allora Prefetto di Napoli a richiedere al Ministro l’invio della commissione d’accesso; in questo contesto si è svolto il lavoro della Commissione nominata che avrebbe dovuto concludersi entro 90 giorni”.

Infatti, il Senatore Iannone dopo dodici anni scrive: “…gravi irregolarità e presunti illeciti nell’azione amministrativa hanno indotto il prefetto di Napoli a richiedere al Ministro in indirizzo l’invio della commissione d’accesso; in questo contesto si sta svolgendo il lavoro della commissione nominata che dovrebbe concludersi entro 180 giorni;”.

Troppe analogie, cambia solo il numero di giorni assegnati alla Commissione d’Inchiesta.

In chiusura il politico di centrosinistra chiede al Ministro: “…con quali modalità si intenda assicurare che il lavoro di acquisizione di dati e documenti della Commissione d’accesso proceda nella più piena serenità e libero da condizionamenti e pressioni delle forze politiche locali; a che punto siano le indagini per individuare gli esecutori e i mandanti del grave episodio di violenza intimidatoria esercitato verso l’allora Presidente del Consiglio comunale,…;”

Dopo dodici anni l’esponente del centrodestra chiede al ministro Lamorgese: “…con quali modalità il Ministro in indirizzo intenda assicurare che il lavoro di acquisizione di dati e documenti da parte della commissione d’accesso proceda nella più piena serenità e libero da condizionamenti e pressioni delle forze politiche locali; a che punto siano le indagini per individuare gli esecutori e i mandanti del grave episodio di violenza intimidatoria esercitato verso dipendenti comunali, candidati e giornalisti.”. Logicamente si tratta solo di similitudini, forse troppe, resta la stranezza che, dopo dodici anni, un’iterrogazione del 2007 riappaia “ribaltata” a firma di un altro Senatore di un partito diverso, con ampi stralci simili.

E’ solo potenza di internet, che consente di ritrovare e sfruttare vecchi documenti? Può darsi.

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