RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO ———————————————————————-

Caro direttore, volendo appagare la tua ansia di ricevere e pubblicare, provvediamo sollecitamente a dire la nostra.

In verità, avremmo preferito non partecipare alla saga dei comunicati nei quali, da parte di gruppi, movimenti, consiglieri comunali ed ex, si rappresentano posizioni politiche che non possono e non debbono essere definitive ma che,con le dinamiche in atto tese a recuperare la governabilità per il bene del paese, dovrebbero solo puntare a riconoscere gli errori, lievi, e le ragioni, lievi, di una crisi incomprensibile nei motivi e detonante negli effetti.

A dieci giorni dalle dimissioni del Sindaco, al giro di boa del termine per il ritiro delle stesse, il gruppo UNITI ritiene occorra da parte di tutti, Sindaco, forze politiche e singoli consiglieri comunali, produrre il massimo sforzo per riannodare i fili di una crisi a tratti incomprensibile e sicuramente dannosa.

Ciò, a nostro ad avviso, deve avvenire nel chiaro rispetto del risultato elettorale con il confronto e la chiarezza, oltre il quale c’è solo l’inciucio, che mai ha portato e mai porterà bene alle sorti comuni.

Ai cittadini dovremmo chiarire che l’esito elettorale è immutabile ed è compito della Politica di evitare il gioco al massacro di divaricare ancor più le posizioni, ricercando, invece,le cose che uniscono, non quelle che dividono l’attuale maggioranza, oltre la quale c’è solo il ritorno alle urne.

C’èil dovere di dare una chiara informazione ai cittadini, per evitare strumentalizzazioni e richiamarsi, da parte di tutti i consiglieri comunali della maggioranza, alle scelte fondanti la coalizione, in particolare quella relativa allo “stile” democratico, che non è forma esteriore o semplice procedura, ma espressione di un’idea della politica intesa come pluralità e confronto fra sensibilità e idee diverse, con il definitivo abbandono di logori schemi e vecchie logiche della preistoria politica e dei partiti, di recuperare lo spirito unitario della coalizione e dei soggetti, tutti.

Solo così si potrà ricominciare a camminare sul corso intrapreso per far uscire Arzano dal degrado generato della commistione tra politica e malaffare che, con due consecutivi scioglimenti del Consiglio Comunale, per condizionamento prima con maggioranza di centrosinistra e per infiltrazioni camorristiche poi con maggioranza di centrodestra, aveva determinato un grave stato di abbandono della Città.

In tale ottica, caro direttore, vanno ascoltate e rese pubbliche le considerazioni di ogni gruppo, ed allo stesso modo vanno censurati metodi irruenti, perché le regole del confronto democratico vanno salvaguardate, rimanendo nell’ambito del vincolo della coalizione che è stata confortata dalla volontà degli elettori, non disertando le sedute ma ribadendo che la politica è fatta di tolleranza, di chiarimenti, di mediazioni, di rispetto dell’altro, non solo della persona, ma anche delle idee, di ascolto, di capacità a convincere e di disponibilità a farsi convincere.

Solo recuperando la Politica si evita il rischio che non si comprendono, da parte dei cittadini, le reali ragioni della crisi, dando adito a sospetti ed illazioni.

Le condizioni per poter ricominciare ci sono tutte: con chiarezza tra noi e con tutti, occorre solo rimboccarsi le maniche e ricominciare il cammino con rinnovato entusiasmo e nello stesso assetto.

Perché, altrimenti, come diceva Ennio Flaiano: “non so dove andiamo a finire, perché già ci siamo.

 I consiglieri comunali della lista“Uniti per Fiorella Sindaco”

 Maria Argenzo e Ciriaco Tino

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